Quesito

Gentilissimo padre,
avrei tre cose da chiederLe, per quando avrà tempo di rispondere.
La prima: ci sono persone che sostengono che la Madonna non potrebbe recitare il Padre Nostro, adducendo ragioni del tipo che sarebbe contraddittorio, per lei in Paradiso, chiedere di essere liberata dalla tentazione, e argomentazioni simili (e questa, secondo loro, sarebbe una prova della falsità di Medjugorje, dove la Madonna prega il Padre Nostro coi veggenti).
Sostengono inoltre che Gesù, quando recitava il Padre Nostro, non pregava veramente il Padre, ma ha voluto solo insegnare questa preghiera: a me sembra invece che pregava anche Lui, ma vorrei sapere cosa ne pensa.
Infine una domanda sul ruolo di Maria e sul suo merito nella storia della salvezza: essendo stata lei preparata in modo specialissimo, unico fra tutte le creature, per diventare Madre di Dio, nel caso avesse rifiutato l’Incarnazione, cosa sarebbe accaduto? Mi sembra impossibile pensare che Dio si sarebbe servito di un’altra donna, o che si sarebbe incarnato senza passare per una gestazione… e d’altro canto mi sembra strano credere che avrebbe lasciato l’umanità priva della Redenzione di Cristo. Mi sembra impossibile anche pensare che la Madonna non sia stata libera di scegliere: se fosse stata “obbligata” ad accettare l’Incarnazione, non avrebbe avuto libertà nè merito; inoltre i progenitori sono stati liberi di rifiutare Dio.
Le faccio queste domande indipendentemente dalla rubrica “un sacerdote risponde”, ma eventualmente le inserisca anche lì, se pensa che possano essere utili a qualcun altro. Avrei bisogno di una Sua risposta, nel frattempo, perché devo rispondere ad altre persone.
La ringrazio di cuore e La ricordo nella preghiera.
Ilaria


Risposta del sacerdote

Cara Ilaria,
1. a Lourdes la Madonna non recitava il Padre nostro. I teologi ne diedero questa spiegazione: il Padre nostro è la preghiera dei viatori, e cioè delle persone che si trovano in questo mondo.
Tuttavia, mentre Bernadette diceva il Rosario, la Madonna sgranava le perle della corona. Ciò significa che le nostre preghiere le fa sue, le purifica, le impreziosisce e le presenta all’eterno Padre.

2. A Medjugorje lo reciterebbe: anche quest’eventualità non mi stupisce perché non sarebbe che un’esplicitazione di quello che ti ho detto nel secondo capoverso del punto precedente.

3. Il Padre nostro è la preghiera di Gesù.
Gesù ci ha insegnato quello che lui ha fatto per primo: Cominciò a fare e a insegnare.
Origene dice che Gesù nelle sue preghiere recitava sempre il Pater.
Ora, se Gesù recitasse sempre e solo il Pater, non lo so.
Sono certo invece che questa preghiera riassume tutte le sue preghiere. Per cui se non fosse vera l’affermazione di Origene materialmente intesa, è vera per lo meno nella sua intuizione.
Non dobbiamo dimenticare poi che Cristo solidarizza pienamente con noi, che si è fatto peccato al posto nostro e che domanda al Padre per ognuno di noi di cui è capo la remissione di tutte le nostre colpe, nel medesimo modo in cui lui le ha rimesse ai suoi crocifissori.

4. Di recente, rispondevo ad un visitatore che mi poneva il tuo medesimo quesito su Maria
E ricordavo che quando si parla della possibilità teorica da parte di Maria di dire no al piano di Dio, ci si dimentica lo statuto speciale di cui godeva e la mettiamo sul medesimo piano dei comuni mortali, sebbene con un grado più elevato di grazia.
Maria invece appartiene ad un ordine speciale.
Preservandola dal peccato originale e dalla inclinazione al male, Dio ha riversato su di Lei una quantità di grazia superiore a quella di tutta la Chiesa messa insieme.
Questo eccezionale grado di santità ha reso Maria ancor più libera e l’ha spinta a dire il suo sì con un grado elevatissimo di amore.
Di fatto dunque c’è stata una impeccabilità in Maria, sebbene diversa dalla impeccabilità di Cristo. I teologi dicono che Maria fu confermata in grazia fin dal primo istante della sua esistenza.
La confermazione in grazia nei santi avviene mediante un grande aumento di carità, effetto dell’unione trasformante in Cristo.
Tale aumento è accompagnato da molte grazie attuali che preservano di fatto dal peccato e spingono ad atti liberi e meritori sempre più elevati.
Il p. Reginado Garrigou-Lagrange dice che “in Maria c’è stata un’assistenza speciale della Provvidenza, la quale, meglio ancora che nello stato d’innocenza, preservava tutte le sue facoltà da deviazioni e, anche nelle circostanze più dolorose, manteneva la sua anima nella più perfetta generosità…
Questa preservazione dal peccato, lungi dal diminuire la libertà o il libero arbitrio di Maria, faceva sì che essa avesse la piena libertà nell’ordine del bene senza alcuna deviazione verso il male, come la sua intelligenza non deviava mai verso l’errore. Così la sua libertà, ad esempio di quella della santa anima di Gesù, era un’immagine purissima della libertà di Dio, che è insieme sovrana e impeccabile” (La Mère du Sauveur, pp. 58-59).

Ti affido all’intercessione potentissima di Maria e ti benedico.
Padre Angelo