Quesito

Buon pomeriggio
Mi chiamo Beatriz e sono spagnolo. Sto scrivendo questa e-mail con l’aiuto del traduttore di Google perché non conosco un po’ di italiano.
Quest’anno mio padre è morto e alla fine i suoi organi sono falliti e non ha potuto respirare e sedarlo ma non credo che fosse una sedazione palliativa (morire). mio padre essendo sotto l’influenza della sedazione ma essendo vivo (addormentato dai sedativi, non poteva parlare e non sapeva o non sapeva) ricevette gli ultimi sacramenti (estrema unzione, assoluzione dei peccati, benedizione del Papa…). Tutto ciò era valido se non sapeva parlare o era sveglio, sebbene vivesse? Si dice che chiunque lo riceva sia un passaggio diretto in paradiso. Quindi il mio dubbio per ricevere quel passaggio diretto in paradiso devi essere consapevole o vale la pena essere vivo anche se non ero consapevole della sedazione? Prima che morisse, la sedazione è stata rimossa ed era vivo con segni vitali molto bassi e gli abbiamo parlato ma lui non ha risposto. Abbiamo invocato lo spirito santo per guarirlo e i segni vitali hanno cominciato a salire, in particolare il battito cardiaco, ma poi il suo sangue ha iniziato a coagulare e morì. Aveva un sorriso sulla bocca, negli occhi, sul viso.
Un altro dubbio: Cosa c’è di meglio che un corpo sia cremato o sepolto secondo la religione cattolica?
Attendo una tua risposta.
Mille Grazie

 


 

Risposta del sacerdote

Caro Beatriz,
1. per ricevere validamente l’assoluzione dei peccati e l’unzione degli infermi non è assolutamente  necessario che una persona sia vigile e consapevole
È sufficiente che abbia emesso in passato l’intenzione di ricevere questi sacramenti e che questa intenzione non sia mai stata ritratta.
I teologi chiamano questa volontà intenzione abituale.

2. Certo è molto meglio se il morente è vigile ed è consapevole perché può emettere atti molto alti di partecipazione al sacramento e di confidenza nella misericordia del Signore.

3. Tuttavia non sappiamo se una persona pur sedata sia del tutto incapace di seguire quanto il sacerdote sta facendo per lui.
Il Santo Curato d’Ars, sedici anni prima di morire, era gravemente malato e sul punto di morire.
Il medico disse davanti a tutti che il povero curato sarebbe sopravvissuto solo per mezz’ora.
Il Santo Curato, dopo mezz’ora, non morì ma rinvenne.
Ripresosi, disse che aveva sentito tutto e che nel sentire quella sentenza aveva fatto alcuni buoni proponimenti.
Li comunicò agli astanti e disse di fare attenzione a come si parla accanto a morenti perché lui aveva sentito tutto.

4. Non si può escludere che questo sia successo anche per tuo padre.
Anzi, il fatto che tuo padre in punto di morte avesse il sorriso sulla bocca, negli occhi, sul viso potrebbe farlo pensare.

5. Circa la cremazione la Chiesa lo concede, ma favorisce la sepoltura del corpo, perché più somigliante alla sepoltura di Cristo e quasi in atteggiamento di risurrezione.
Ecco che cosa si legge nel Codice di Diritto Canonico:
“Can. 1116, § 3: La Chiesa raccomanda vivamente che si conservi la pia consuetudine di seppellire i morti;
non proibisce, tuttavia, la cremazione, tranne che venga scelta per motivi contrari alla dottrina cristiana”.

Ti auguro un Santo Natale.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo