Quesito

Rev.mo Padre,
ho sentito parlare più volte della possibilità che esiste un Papa eretico e che questi possa essere giudicato dalla Chiesa. Moltissimi eminenti teologi e alcuni Papi hanno affermato questo. Se però il Papa è la più alta istanza di giudizio, in che modo e da parte di chi potrebbe essere deposto perché "a fide devius"?
Grazie.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. io continuo a credere che nel suo insegnamento pubblico non ci sarà mai un papa eretico, perché Gesù ha pregato espressamente per questo: “Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli” (Lc 22,31-32).

2. In caso contrario, bisognerebbe dire che Cristo ha garantito l’infallibilità a chi giudica il papa e non al papa. Ma questo non consta dalla Scrittura.
Né si può invocare contro il papa l’infallibilità del collegio episcopale, perché non c’è collegio episcopale se non con la presenza di Pietro e sotto Pietro (cum Petro et sub Petro).

3. Inoltre dobbiamo ricordare le parole di Gesù in Mt 16,18: “E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa”.
Il che significa che l’infallibilità e l’indefettibilità della Chiesa sono intimamente legate all’infallibilità e l’indefettibilità della Chiesa.
Non c’è l’una senza l’altra.
E questo per volere preciso di nostro Signore.

4. Mi domandi: “in che modo e da parte di chi potrebbe essere deposto perché "a fide devius" (deviato dalla fede)?
La mia risposta è questa: da nessuno all’infuori che da Gesù Cristo.

5. Mi piace ricordare anche questo: proprio perché il Papa non può sbagliare nel suo insegnamento don Bosco diceva che preferiva tenere le sentenze del Papa anche quando questi parlava come teologo privato. Perché, essendo il medesimo soggetto colui si esprime come maestro nella Chiesa e teologo privato, è il meno esposto all’errore anche nel pensiero personale di teologo privato.

Ti ringrazio del quesito, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo