Quesito

Carissimo Padre Angelo
è da qualche giorno che seguo la sua rubrica e le sue risposte in vari campi e sono contentissima di avere letto domande che avrei voluto fare io e avere avuto quindi la relativa risposta.
Mi onora poterle dire che faccio parte del Movimento Domenicano del Rosario e che ne recito sempre la terza parte tutti i giorni con qualche eccezione.
Adesso passo alla domanda: Al momento delle parole del sacerdote “Questo è il mio corpo……e Questo è il mio sangue…” è lecito stare non solo in ginocchio ma guardare sia l’Ostia Consacrata che il Calice contenente il Sangue di Cristo? O come vedo fare alle persone più anziane, per motivi di rispetto, penso, si sta con la testa chinata dal momento dell’Ostia al momento del Sangue di Cristo?
L’altra domanda è: dove posso trovare il Piccolo Ufficio della Vergine Maria da lei citato in una risposta a un amico domenicano.
La ringrazio fin d’ora
Antonietta M.


Risposta del sacerdote

Carissima Antonietta,
1. mi compiaccio vivamente della tua appartenenza al Movimento Domenicano del Rosario e che tutti i giorni reciti almeno una terza parte di questa preghiera che è intimamente legata alla storia e alla spiritualità del nostro Ordine.
Penso che il Rosario sia entrato così vivamente nella tua vita che ormai non ne puoi fare più a meno.
Inconsapevolmente anche tu puoi dire: La mia anima ha sete di Dio.

2. Durante la consacrazione e molto più durante l’elevazione si dovrebbe tenere lo sguardo fisso sul Signore. L’elevazione è stata introdotta proprio per questo.
Ma lascia che le persone anziane facciano come meglio detta il loro cuore. Quando Dio passò con la sua gloria davanti a Mosé, questi rimase curvo a terra (Es 24,8), sentendo tutta la propria indegnità e anche la potenza del passaggio del Signore.

3. Il Piccolo Ufficio della Vergine Maria lo puoi chiedere al Convento dei domenicani di Santa Sabina.
Ufficio libri domenicani
Piazza Pietro d’Illiria, 1
00153 Roma.

Alludo al testo in latino, che si trova nel Libellus precum, ed. 1957.
So di qualche giovane che è riuscito a trovarlo in internet. L’hanno messo, se non sbaglio, i domenicani inglesi.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo