Quesito

nota: la risposta di Padre Angelo viene data subito dopo la domanda ed è formulata in grassetto.

Sono Federico, di nuovo, che ogni tanto compare o rispunta…come un fungo!
A questo giro i quesiti sono questi:

1) Che differenza c’è e quale il limite tra l’obbedienza al mistero che parla attraverso le creature e l’idolatria delle creature stesse?
Le creature hanno il compito di parlarci di Dio, di portarci a Dio, di unirci a Lui: quando non realizzano questo obiettivo direttamente o indirettamente, diventano fine a se stese,e pertanto vengono idolatrate.

I comandamenti, la morale e i precetti insegnati della Chiesa?
I comandamenti sono scritti direttamente da Dio nel cuore dell’uomo.
I precetti della Chiesa sono norme che dispongono e aiutano a vivere la vita soprannaturale della grazia (come ad. i digiuni, le astinenze…).

2) I matrimoni combinati erano validi sacramentalmente o erano tutti nulli?
Sì, se vi erano il consenso almeno tacito dei nubendi.

3) Quale è il minimo di moralità garantita per un autentico cattolico?
L’osservanza dei comandamenti.

4) Quando c’è la Transustanziazione durante la Messa, è istantanea o progressiva?
Appena si conclude la prolazione delle parole consacratorie ed è istantanea.

5) Nel rapporto di coppia cosa è più importante, il figlio o il coniuge?
Impossibile stabilire un primato, perché il figlio è la sintesi vivente dell’unione dei coniugi.

6) C’è differenza, e se c’è qual è, tra il Corpo Mistico di Gesù e il Corpo e Sangue di Gesù nell’Eucarestia?
Il Corpo mistico di Cristo, che è la Chiesa, è l’irradiazione della vita di Cristo. È chiaro che questa irradiazione è inseparabile da Cristo.
Nell’eucaristia invece non c’è solo l’irradiazione della vita di Cristo, ma Cristo stesso.

Sui sacramenti
1)Confessione:
Per fare una buona confessione occorre fare l’esame di coscienza, provare dolore o pentimento per i propri peccati (contrizione o attrizione), accusarli o elencarli, proporsi di non commetterne più, compiere atti di soddisfazione o penitenza. Questi 5 elementi, insieme alla assoluzione dei peccati, fanno parte o compongono la forma del sacramento, le prime due delle quali contribuiscono, forniscono, concorrono ad individuare e presentare una autentica materia della confessione (anche perché se negli atti esistesse un peccato, ma la coscienza di chi compie l’azione peccaminosa non lo riconosce tale, cioé un peccato, la materia presentata al ministro confessore non sarebbe autentica) o i primi due elementi (esame di coscienza e dolore dei peccati) costituiscono la materia della confessione che dovrebbe essere composta o identificata nei peccati?
Queste 5 fasi o elementi fanno invece parte del rito e non della forma o la forma comprende il rito?
Qui fai parecchia confusione.
I 5 atti che hai menzionato fanno parte della materia della confessione.
La materia della confessione, come è stabilito dal Concilio di Firenze è costituita da tre atti: la contrizione, l’accusa dei peccati e la soddisfazione.
Esame di coscienza e proposito sono ulteriori esplicitazioni catechistiche che aiutano a esprimere un vero pentimento (senza proposito non c’è vero pentimento) e un’accusa integra (a questo è ordinato l’esame della coscienza.
La forma del sacramento invece è data dall’assoluzione.
I tre atti del penitente e l’assoluzione data dal sacerdote costituiscono il sacramento della Penitenza.
Il Rito consiste nell’insieme delle norme della Chiesa per celebrare adeguatamente il Sacramento.

Ciò che convalida o dà validità e gravità ai peccati sono il tipo di materia (grave o veniale) del peccato, la piena avvertenza e il deliberato consenso della persona nel commetterlo?
Sì, sono i tre elementi simultaneamente congiunti: la materia grave, la piena avvertenza della mente e il deliberato consenso della volontà.

Cosa rende senza valore la materia o la forma della Confessione?
In assoluto rende senza valore la materia della confessione la mancanza di pentimento, detto anche contrizione.
Anche l’accusa dei peccati è obbligatoria, ma talvolta si potrebbe esserne dispensati (ad es. per mancanza di tempo, di forze…).
Ci sono diversi elementi che possono rendere invalida l’assoluzione: ad esempio la mancanza di potere di giurisdizione (come nel caso delle scomuniche riservate ad un giudice autorizzato) oppure la mancata prolazione delle parole assolutorie: Io ti assolvo dai tuoi peccati.

2) Eucarestia:
Nell’Eucarestia la forma è la liturgia eucaristica della Messa?
Se nel celebrare la Messa si impiegasse una mela al posto del pane o dell’aceto in luogo del vino, ci sarebbe comunque transustanziazione?
Anche qui fai confusione.
La forma dell’Eucaristia consiste nella prolazione delle parole consacratorie (questo è il mio corpo….; questo è il calice del mio sangue…).
Il pane e il vino costituiscono la materia del sacramento, e la loro presenza è assolutamente necessaria per la transustanzione.

3) Matrimonio:
Quando un matrimonio è riconosciuto nullo, cosa può mancare o non essere valido, la materia o la forma? Cosa solitamente o più frequentemente manca?
Il credere nella fedeltà, indissolubilità e la disponibilità alla procreazione cosa convalida del matrimonio, la materia?

Sono molti gli elementi che possono rendere nullo un matrimonio.
Ad esempio manca la materia del sacramento quando si sposano due persone dello stesso sesso.
Ancora ad esempio mancano requisiti essenziali alla forma se non c’è l’intenzione di sposarsi, se uno ponesse delle condizioni come il non volere figli, il non accettare l’indissolubilità, la fedeltà…

Cosa va ad inficiare materia, forma o ministro nei vari sacramenti?
Tutto ciò che corrompe sostanzialmente la materia e la forma dei sacramenti e tutto ciò che si richiede ad validitatem per i ministro.

È possibile, per quel che si può, spiegare perché dopo il Battesimo c’è bisogno della Cresima, e poi del Matrimonio o dell’Ordine Sacro, per vivere da cristiano? Cosa succede nel ricevere questi sacramenti di diverso dagli effetti del Battesimo?

Perché nel Battesimo viene data la grazia santificante e la capacità di vivere da buon cristiano.
Negli altri sacramenti viene data una forza e una grazia particolare (viene chiamata grazia sacramentale) per essere all’altezza del compito che ci si assume.

Ringrazio e saluto.
Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo