Caro Padre Angelo,
quale rapporto c’è per Paolo tra fede e le opere?


Carissimo,
1. per san Paolo la fede è un atto con cui l’uomo si rimette a Dio come all’unica fonte della salvezza.
Non si tratta di pura adesione intellettuale, ma di fiducia e di obbedienza a Dio che si rivela.
Anzi, è fiducia e obbedienza nel “nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo” (Tt 2,13).

2. La fede apre l’uomo all’azione salvifica di Gesù Cristo.
È per mezzo della fede che Egli opera nel cuore dell’uomo la redenzione più profonda liberandolo dal peccato e donandogli il suo Spirito che santifica mediante la grazia e opera attraverso la carità.

3. Da sola però la fede è insufficiente a portare nell’uomo la salvezza.
In nessun luogo della Sacra Scrittura e tanto meno in San Paolo si legge che la “sola fede” salva.
Questo riconoscimento è stato sufficiente per un pastore protestante a parlare dell’insufficienza della tesi di Lutero e a passare subito alla Chiesa cattolica.

4. Per San Paolo “la fede opera per mezzo della carità” (Gal 5,6) tant’è che dice: “se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla” (1 Cor 13,2).

5. Quando San Paolo mette le opere in opposizione alla fede intende dire delle opere della Legge antica, come l’osservanza dei riti della circoncisione, dell’andare a Gerusalemme tre volte all’anno, di offrire i sacrifici, di dare le primizie, ecc…
Certo queste opere da sole non possono salvare se non c’è la grazia che opera attraverso la carità.

6. Ed è per questo che San Paolo parla in maniera così forte del primato della carità.
Lo fa soprattutto nel famoso inno della carità che si legge nel capitolo tredicesimo della prima lettera ai Corinzi.
Qui vi è da notare che la carità non s’identifica con un vuoto sentimento d’amore, ma di fatto si accompagna all’esercizio di tutte le virtù.
Queste virtù vengono precisate: “La carità è magnanima, benevola è la carità; non è invidiosa, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio, non manca di rispetto, non cerca il proprio interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia ma si rallegra della verità” (1 Cor 13,4.6).
E ancora: “Tutto scusa, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta.
La carità non avrà mai fine” (1 Cor 13,7-8)
E conclude: “Ora dunque rimangono queste tre cose: la fede, la speranza e la carità. Ma la più grande di tutte è la carità!” (1 Cor 13,13).

7. Pertanto senza le opere della carità la fede non è sufficiente.
La fede è necessaria per aprire la porta del cuore a Dio.
Ma la sua giustizia o santità viene data all’uomo mediante la carità, senza della quale, pur avendo la fede o lo spirito di profezia, si sarebbe “un nulla” (1 Cor 13,2).

Mentre ti auguro di avere una fede e una carità sempre più grandi, ti ricordo al Signore ti benedico.
Padre Angelo.