Buongiorno Padre,
mi chiedevo se potesse cortesemente spiegarmi la differenza tra acqua benedetta ed acqua esorcizzata.
Posso chiedere al sacerdote della mia parrocchia di recitare la formula per l’esorcismo sull’acqua che bevo normalmente in casa anche se tale sacerdote non è un esorcista?
Grazie, buona domenica.
Annalisa


Cara Annalisa,
1. in passato l’acqua veniva benedetta con un formulario abbastanza lungo. Prima si provvedeva ad esorcizzare il sale, poi si esorcizzava l’acqua e infine si infondeva il sale nell’acqua.
Così era previsto nel Rituale Romano.

2. Al Rituale Romano è succeduto per l’Italia il Benedizionale.
Qui è prevista la benedizione dell’acqua, ma non è più richiesto né l’esorcismo sul sale né l’esorcismo sull’acqua e neanche l’infusione del sale nell’acqua.
La benedizione dell’acqua oggi viene fatta recitando alcune preghiere il cui significato è quello di ravvivare la grazia del Battesimo.
Eccone una: “Sii benedetto, Signore, Dio onnipotente, che in Cristo, acqua viva della nostra salvezza, ci hai colmato di ogni benedizione e hai fatto di noi una creatura nuova. Fa’ che, mediante l’aspersione e il devoto uso di quest’acqua, richiamiamo la realtà del Battesimo, perché purificati e fortificati con la grazia del tuo Spirito, ricuperiamo la giovinezza interiore e camminiamo sempre in novità di vita. Per Cristo nostro Signore. Amen”.

3. La benedizione dell’acqua può essere fatta con una formula più breve tracciando un segno di croce con l’invocazione della SS. Trinità.

4. Con quest’acqua vengono benedette anche le nostre case usando le seguenti formule:
“Dio, Padre buono, che nella tua provvidenza vegli sopra tutti i tuoi figli, benedici questa famiglia e questa casa e santifica con la tua grazia quanti vi abitano, perché osservino i tuoi comandamenti come costante norma di vita e valorizzino il tempo presente nella prospettiva di una dimora eterna nei cieli. A te onore e gloria nei secoli.
Per Cristo nostro Signore. Amen”.

Oppure:
“Benedetto sii tu, o Dio nostro Padre, in questa famiglia e in questa casa.
Coloro che vi abitano custodiscano sempre i doni del tuo Spirito e manifestino in gesti concreti di carità la grazia della tua benedizione, perché quanti vi saranno accolti trovino sempre quel clima di amore e di pace che è segno della tua presenza.
Per Cristo nostro Signore. Amen”.

5. In passato l’acqua veniva benedetta sempre con l’esorcismo.
Nella formula della benedizione – più che nel ravvivare la grazia del Battesimo che evidentemente era sottintesa – si insisteva sulla forza di cacciare i demoni e gli influssi cattivi.
Nella formula del Rituale romano si diceva espressamente: “perché diventi acqua esorcizzata per mettere in fuga ogni potere del nemico e possa sradicare ed espiantare lo stesso nemico con tutti i suoi angeli ribelli, per la potenza del nostro Signore Gesù Cristo”.

6. In quella formula, che è particolarmente lunga, in virtù della benedizione veniva detto ancora: “L’acqua voluta da Dio per i vari bisogni dell’uomo assuma l’effetto della grazia divina per cacciare i demoni e respingere le malattie.
E dovunque quest’onda dell’acqua benedetta venga aspersa nelle case o nei luoghi dei fedeli venga meno ogni impurità e si venga liberati da ogni realtà nociva.
Là dove giunge quest’acqua non ci sia spirito cattivo o infernale; che se ne vadano tutte le insidie del nemico che si nasconde; che se vi fosse qualcosa che nuoccia all’incolumità o alla quiete degli abitanti di quella casa in virtù dell’aspersione di quest’acqua scompaia; e che la salute e la sicurezza, domandata in virtù del tuo santissimo nome, sia tutelata contro tutti quelli che la combattono”.

7. Il motivo per cui alcuni fedeli chiedono anche oggi l’acqua esorcizzata è proprio questo: che serva a cacciare le negatività e i demoni.
La chiedono sia per benedire le case sia per benedire gli oggetti e anche le persone.

8. Si potrebbe dire pertanto che mentre l’acqua benedetta serve a ravvivare la grazia e con essa ad invocare anche la protezione divina, l’acqua esorcizzata serve invece per guarire dalle malattie, per aumentare la grazia divina, per vincere le insidie del demonio e per rimanere protetti da ogni eventuale presenza nociva all’incolumità o alla quiete degli abitanti.

9. Qualsiasi sacerdote può benedire l’acqua con la formula del Rituale romano.
Ma oggi il Rituale romano chi ce l’ha?
Inoltre questa formula è in latino e di fatto la quasi totalità dei sacerdoti non conosce più il latino.
In ogni caso qualunque sacerdote può benedirla, anche se non è un esorcista nominato dalla Curia.

10. Va detto infine che tutte le benedizioni sono nel genere dei sacramentali e che pertanto la loro efficacia dipende anche dalla fede e dallo stato di grazia di chi la riceve.
Per cui anche se l’acqua benedetta non è esorcizzata consegue la medesima efficacia se chi la riceve la riceve con l’intenzione di essere difeso dagli spiriti maligni e di essere protetto e benedetto.
D’altra parte nel ravvivare la grazia del battesimo è racchiusa non solo la rinuncia a Satana ma anche quella di essere liberati dal suo potere e dal suo influsso malefico.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo