Perché sono leciti e da coltivare alcuni culti come quello del Bambino Gesù o della Madonna Addolorata dal momento che Gesù è Risorto?

////Perché sono leciti e da coltivare alcuni culti come quello del Bambino Gesù o della Madonna Addolorata dal momento che Gesù è Risorto?

Perché sono leciti e da coltivare alcuni culti come quello del Bambino Gesù o della Madonna Addolorata dal momento che Gesù è Risorto?

Quesito

Caro padre,
le domando perché sono leciti e da coltivare alcuni culti (cui io stesso sono legato) come quello del Bambino Gesù o della Madonna Addolorata dal momento che Gesù è Risorto e la Vergine è Beata in Paradiso.
Grazie.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. in Gesù risorto non è presente solo ciò che ha cominciato a vivere dal momento della sua risurrezione, come avviene nella nostra vita presente, dove al massimo rimangono gli effetti del passato, na non le azioni passate.
Risorgendo ad una vita immortale, incorruttibile, soprannaturale e gloriosa, Gesù ha ripreso nello stesso tempo tutto il suo passato e tutta la sua vita precedente.
Niente di quanto ha vissuto è andato perduto. Tutto in lui vive eternamente.

2. I nostri incontri col Signore sono sempre incontri col Cristo risorto.
Per questo il Signore può farci rivivere tutti i momenti della sua vita perché in Lui sono tutti presenti: quello della sua nascita, della sua infanzia, della sua fuga in Egitto, della sua adolescenza, della sua vita pubblica….

3. Si legge nell’Apocalisse a proposito di coloro che sono morti nel Signore che “riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono” (Ap 14,13).
Se questo avviene nei Santi,  quanto più avviene in Cristo.
Tutte le sue azioni lo seguono.

4. Del resto nella preghiera eucaristica prima (il cosiddetto canone Romano) la Chiesa prega così: “In questo sacrificio, o Padre, noi tuoi ministri e il tuo popolo santo celebriamo il memoriale della beata passione, della risurrezione dai morti e della gloriosa ascensione al cielo del Cristo tuo Figlio e nostro Signore”.
Celebrare il memoriale non  significa semplicemente far memoria, ma rendere presente e attuale l’evento menzionato.

5. E poiché nel Cristo risorto è presente tutta la sua vita, incessantemente ci viene offerta l’opportunità di vivere insieme con Lui ora quest’evento ora quest’altro come se fosse la prima volta che accade.
In questo modo, tutte le azioni di Cristo ci sono contemporanee.

6. Siccome poi la vita di Cristo è troppo grande e troppo ricca per essere accolta tutta in una volta la Chiesa ce la presenta come sbocconcellandola attraverso il ciclo liturgico annuale, nel quale si ripercorrono e si rivivono tutti gli eventi della vita del Signore.

7. Si riesce a vivere molto bene la sequenza degli eventi della vita di Gesù in particolare con la preghiera del santo Rosario.
Qui tutto della sua vita ci viene reso attuale e ci viene donato.

8. Quanto avviene nel Cristo glorioso avviene pari pari anche nella gloriosa Vergine Maria. Gloriosa perché assunta in cielo in anima e corpo.
Ebbene la Madonna ha vissuto gli eventi di Gesù come nessun altro.
Si potrebbe dire che non ha perso d’occhio suo Figlio neanche per un istante. Era sempre congiunta con Lui anche quando Egli predicava per le contrade della Palestina.
Se non vedeva le singole azioni che compiva, se non poteva materialmente sentire tutte le sue parole, era tuttavia sempre unita alla sua missione. Era partecipe della sua accoglienza o del suo rifiuto nei cuori degli uomini.

9. Anche la Madonna è risorta.
E con la sua risurrezione ha ricuperato tutto il suo passato e rendendolo eternamente presente.
Per questo la Chiesa nella liturgia ci presenta a grandi tappe anche i principali eventi della vita della Madonna perché possiamo congiungerci con lei e viverli in atto.
Così possiamo congiungerci con le sue varie gioie e con le sue varie tristezze.
In una parola, con tutto quanto ha vissuto.

10. La bellezza della vita cristiana è anche questa: il passato di Cristo e della beata Vergine che viene reso presente e che viene donato a qualunque uomo purché sia disposto ad accoglierlo.

Augurandoti di far tuo tutta la pienezza di Cristo e tutta la pienezza della gloriosa Vergine Maria, ti saluto, ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo