Quesito

Reverendissimo padre Angelo,
buona giornata da ….
Leggo talvolta le Sue riflessioni sul Suo sito e mi permetto di sottoporLe un quesito riguardante la preghiera del Credo. In essa si recita, tra l’altro, “Credo la Chiesa una santa cattolica e apostolica”.
Il mio dubbio riguarda la parola cattolica; da alcuni commentatori, ho compreso che significa “universale” ma vorrei capire bene se in questa accezione sono comprese anche le varie chiese cristiane protestanti o anche, per estensione, addirittura i credenti in altre religioni monoteiste o non (per es, buddisti, induisti ecc.), considerato che siamo tutti figli di Dio.
Le sarei pertanto molto grato se vorrebbe chiarire questo punto.
La ringrazio anticipatamente per l’attenzione che vorrà dedicare alla presente e La saluto cordialmente.
Grazie anche per i preziosi commenti che regala sul Suo sito.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
il Compendio del Catechismo della Chiesa Cattolica risponde a tutte le tue domande in termini brevi e chiari.
Ti presento questo testo, annotandolo qua e là.

1.- “166. Perché la Chiesa è detta cattolica?
La Chiesa è cattolica, cioè universale, in quanto in essa è presente Cristo: «Là dove è Cristo Gesù, ivi è la Chiesa cattolica» (sant’Ignazio di Antiochia).
Essa annunzia la totalità e l’integrità della fede; porta e amministra la pienezza dei mezzi di salvezza; è inviata in missione a tutti i popoli in ogni tempo e a qualsiasi cultura appartengano”.

2. Ecco le parole di commento: la Chiesa di Cristo in quanto tale è cattolica, come del resto è una, santa e apostolica.
È detta cattolica e cioè universale perché presenta Cristo nella sua interezza, perché custodisce tutte le verità della fede, possiede tutti i mezzi della salvezza, perché è inviata a tutti gli uomini.

3. In queste scarne parole si possono già notare le differenze tra quelli che praticamente si definiscono cattolici, protestanti e ortodossi.
Non sono cattoliche tutte quelle chiese che non hanno tutte le verità della fede oppure non hanno tutti i mezzi della salvezza.
Concretamente: a quelli che si definiscono protestanti mancano molte verità della fede e molti mezzi di salvezza (sacramenti).
A quelli che si definiscono ortodossi manca quel bene che è la comunione con la Chiesa di Roma, dove è vescovo il successore di Pietro al quale Cristo ha dato il compito di pascere nella verità e nella carità tutte le chiese.

3. “167. È cattolica la Chiesa particolare?
È cattolica ogni Chiesa particolare (cioè la diocesi e l’eparchia), formata dalla comunità dei cristiani che sono in comunione nella fede e nei sacramenti, con il loro Vescovo ordinato nella successione apostolica, e con la Chiesa di Roma, che «presiede nella carità» (sant’Ignazio di Antiochia)”.

4. “168. Chi appartiene alla Chiesa cattolica?
Tutti gli uomini in vario modo appartengono o sono ordinati alla cattolica unità del popolo di Dio.
È pienamente incorporato alla Chiesa cattolica chi, avendo lo Spirito di Cristo, è unito ad essa dai vincoli della professione di fede, dei sacramenti, del governo ecclesiastico e della comunione.
I battezzati, che non realizzano pienamente tale cattolica unità, sono in una certa comunione, sebbene imperfetta, con la Chiesa Cattolica”.

5. Commento: alla luce di questa affermazione tutti i cristiani appartengono alla Chiesa cattolica.
Gli uni (quelli definiti “cattolici”) vi appartengono in maniera piena.
Gli altri vi appartengono non pienamente, perché non hanno tutte le verità della fede e tutti i beni della salvezza.

6. “169. Qual è il rapporto della Chiesa cattolica con il popolo ebraico?
La Chiesa cattolica riconosce il proprio rapporto con il popolo ebraico nel fatto che Dio scelse questo popolo, primo fra tutti, ad accogliere la sua Parola. E al popolo ebraico che appartengono «l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse, i patriarchi; da esso proviene Cristo secondo la carne» (Rm 9,4.5). A differenza delle altre religioni non cristiane, la fede ebraica è già risposta alla Rivelazione di Dio nell’Antica Alleanza”.

7. Commento: in questo caso non si può dire che gli ebrei appartengano alla Chiesa. Infatti non riconoscono in Cristo il Messia e il Figlio di Dio.
Tuttavia sono ordinati alla Chiesa Cattolica.
La loro fede per le verità in cui credono è la stessa fede della Chiesa cattolica, sebbene ancora nel suo stadio iniziale.

8. “170. Che legame c’è tra la Chiesa cattolica e le religioni non cristiane?
C’è un legame, dato anzitutto dall’origine e dal fine comune di tutto il genere umano. La Chiesa cattolica riconosce che quanto di buono e di vero si trova nelle altre religioni viene da Dio, è raggio della sua verità, può preparare all’accoglienza del Vangelo e spingere verso l’unità dell’umanità nella Chiesa di Cristo”.

9. Commento: anche qui, sebbene in maniera molto inferiore alla religione ebraica, si tratta di persone che senza averne coscienza sono in cammino verso la salvezza.
Se vivono in grazia appartengono già all’anima dell’unica Chiesa, che è santa, cattolica e apostolica.
Non le appartengono ancora visibilmente perché non sono state battezzate. E sotto questo aspetto non possono dirsi né cristiani né cattolici. Lo sono, come ha detto qualcuno, in maniera anonima.
Per gli altri membri di altre religioni che non vivono in grazia possiamo dire che non sfuggono al governo di Dio che li vuole eternamente salvi e fa di tutto perché almeno invisibilmente entrino nell’arca dell’alleanza che è la medesima Chiesa una, santa, cattolica e apostolica.

10. “171. Che cosa significa l’affermazione: «Fuori della Chiesa non c’è salvezza»?
Essa significa che ogni salvezza viene da Cristo-Capo per mezzo della Chiesa, che è il suo Corpo. Pertanto non possono essere salvati quanti, conoscendo la Chiesa come fondata da Cristo e necessaria alla salvezza, non vi entrassero e non vi perseverassero.
Nello stesso tempo, grazie a Cristo e alla sua Chiesa, possono conseguire la salvezza eterna quanti, senza loro colpa, ignorano il Vangelo di Cristo e la sua Chiesa, ma cercano sinceramente Dio e, sotto l’influsso della grazia, si sforzano di compiere la sua volontà conosciuta attraverso il dettame della coscienza”.
Qui il commento è identico a quanto ho detto nel numero precedente.

11. “172. Perché la Chiesa deve annunciare il Vangelo a tutto il mondo?
Perché Cristo ha ordinato: «Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo» (Mt 28,19).
Questo mandato missionario del Signore ha la sua sorgente nell’amore eterno di Dio, che ha inviato il suo Figlio e il suo Spirito perché «vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità» (1 Tm 2,4)”.

12. Commento: è necessaria l’azione missionaria perché Dio vuole comunicare a tutti la pienezza della sua rivelazione e del suo amore.
Ora alle altre religioni mancano le principali verità di fede e i sacramenti.
Inoltre insieme alle loro ricchezze spirituali sono presenti “lacune, insufficienze ed errori” (Giovanni Paolo II, Redemptoris missio, 55).
Per questo l’azione missionaria è sempre urgente. Tanto più che il nemico dell’uomo non sta mai in ozio.

Ti ringrazio della domanda che hai fatto perché stimola a prendere consapevolezza della grazia inestimabile di essere figli della Chiesa Cattolica, che è tale perché custodisce in maniera intatta tutte le verità di fede e tutti i mezzi ordinari della salvezza.
Ti auguro di perseverare in essa, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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