Quesito

Buonasera Padre Angelo,
sono Antonella e Le scrivo dal Molise. Non è la prima volta che Le rivolgo dei quesiti e La ringrazio di essere stato sempre esaustivo e disponibile. Questa volta vorrei porLe una domanda che mi faccio ultimamente, anche in ragione dei numerosi casi di questo tipo che vedo spesso. Mi riferisco al concepimento di nuove vite in coppie di divorziati/e con single oppure di entrambi divorziati. Ecco padre,mi chiedo,forse molto ingenuamente, se l’unione non è in stato di grazia visto l’adulterio che si compie,perchè Dio permette la nascita di una nuova vita,facendo un dono bellissimo ovviamente alla coppia.. La vita viene generata per mezzo dello Spirito Santo vero? Come si concilia questa realtà sublime con lo stato di peccato in cui una coppia adultera si trova? Forse agli occhi di Dio non tutti i casi sono uguali? Una mia amica una volta mi disse che Dio ricava il bene dal male… e che a volte interviene nelle situazioni che non sono coerenti con la fede per riportarle sulla via del bene. E’ una spiegazione che penso possa essere giusta.. L’amore di Dio è così grande che va oltre le nostre imperfezioni. Se penso ai casi di quel peccato orribile che è l’abuso, e la procreazione di un figlio proprio all’interno di quello scempio, forse è proprio così.. Ma che strano solo pensarlo che un atto orrendo possa generare una nuova vita.
Aspetto una Sua risposta che come al solito sarà chiara ed esauriente. La ringrazio per questo bellissimo servizio che fa al prossimo,almeno internet a qualcosa di buono può servire se usato bene! I miei più cordiali Saluti.
Antonella


Risposta del sacerdote

Cara Antonella,
1. la risposta che ti ha dato l’amica è quella vera: Dio sa trarre il bene anche dal male.
È vero che questo bene noi talvolta non lo vediamo perché Dio lo vede in un orizzonte diverso e più profondo del nostro: quello dell’eternità.

2. Per quanto riguarda la vita di una persona Giovanni Paolo II dice che “la vita è sempre un bene” (Evangelium vitae, 30), indipendentemente dalle circostanze che l’hanno originata.
Ogni persona, per il fatto che vive, merita di vivere.
San Tommaso dice che la persona è quanto di più grande esiste in tutto l’universo perché è una sostanza dotata di ragione e proprio per questo è dotata di anima immortale, capace di essere elevata ad una vita eterna di comunione con Dio.

3. Certo, alcune circostanze che sono all’origine di determinati concepimenti non sono degne del concepito, della persona. Ma questo non toglie nulla alla dignità della persona concepita, che ha il medesimo valore di tutte le altre.
C’è qui qualcosa di analogo a quanto avviene quando un sacerdote celebra in peccato mortale.
La circostanza per cui si accinge a celebrare la Messa è del tutto indegna del sacrifico che sta per celebrare e costituisce un grave sacrilegio.
Ma il sacrificio di Cristo non rimane inquinato dal sacrilegio di chi celebra.
Quella Messa ha lo stesso valore del sacrificio che Cristo ha compiuto sul Calvario. E questo proprio perché è perché è la ri-presentazione sull’altare di ciò che Cristo ha fatto sulla croce e non  semplicemente una sua rinnovazione.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo