Quesito

Buonasera, Padre Angelo,
Vorrei esporLe la mia situazione a fare una domanda (chiedo scusa in anticipo per tante parole).
Sono brasiliano.
Da piccolo, purtroppo, ho fatto uso della pornografia, tutti giorni fino ai miei 15, molte volte al giorno, dopo mi sono converso al cattolicesimo attraverso l’apostolato del mio professore di filosofia, che oggi è il mio padrino di cresima, ma per molti anni (oggi ho 21) sono stato negligente nel combattere quel vizio, volevo ma non volevo, per dire così, vincerlo. Alla fine, l’anno scorso, sono caduto in tipi peggiori di pornografia di cui non farò menzione. Questo mi a fatto soffrire tanto, ha perturbato tanto la mia anima che mi ha fatto vedere (qui certamente lo Spirito Santo ha trasformato il male in un bene) molte tendenze e vizi a cui non avevo mai fatto attenzione prima: invidia dei santi, principalmente della Madonna, anche se mi sono consacrato a lei (mi dicevo: magari io fossi nato immacolato, forse non avrei mai fatto quello!), disperazione, pensieri satanici (a volte pensavo: “non vincerò mai questi vizi, forse la soluzione sarà desistere e servire Satana”; questo io non lo pensavo volentieri, ma mi occorreva spesso), un odio terribile contro me stesso (forse a causa della superbia, per la quale, quando io non corrispondevo a quello che aspettavo di me stesso, mi disprezzavo). Comunque, stavo male, molto male. Un giorno stavo davvero afflitto, mi sono inginocchiato e ho detto alla Madonna mentre piangevo: “Madre, come mai io ho questi sentimenti verso te? Come mai posso pensare a fare tali cose? Io voglio amarti, non odiarti! Io voglio rallegrarmi che tu sia stata preservata dal peccato, non invidiarti! Aiutami! Fammi amarti! Non sopporto più questa situazione!). Lei mi ha sentito o così penso io. Mi ha fatto conoscere tante cose nuove e volerle: io recitavo a volte, non tutti giorni, una sola corona del rosario, quello che in portoghese (sono brasiliano) chiamiamo “terço” (la terza parte). Quindi lei mi ha infuso il desiderio di pregare di più, il rosario intero, e bene, cioè leggendo i misteri della salvezza nelle Sacre Scritture e meditandoli; mi ha mostrato che io dovevo andare alla messa tutti giorni, che io dovevo arrivare prima, prepararmi parlando con Gesù davanti al tabernacolo, e che dopo dovevo rimanere in chiesa per ringraziare Dio. Mi ha mostrato che io cadevo tante volte nella lussuria a causa della gola, mi ha fatto vedere che da piccolo ho sempre mangiato troppo e che dovevo cominciare a digiunare, mi ha infuso anche un desiderio grandissimo di diventare casto, di abbandonare tutti peccati mortali e veniali, ottenere indulgenze per le anime del purgatorio, di fare la doccia fredda, e tante altre cose. Adesso, io che cadevo tre volte al giorno, che aspettavo tre mesi per confessarmi, cado più o meno una volta alla settimana, e mi confesso subito dopo, voglio veramente vincere, non mi sono mai sentito così. Penso di fare bene… Ma il sacerdote della parrocchia in cui vado tutti giorni mi ha detto nella confessione: “Giovanni, nemmeno il Papa si confessa così frequentemente, tu devi calmarti, fa attenzione che forse senti tanto bisogno di sentirti perdonato che pecchi giustamente per potere confessarti. La comunione quotidiana non è obbligatoria. Solo perché hai peccato, non significa che stai fuori della comunione della Chiesa. Non basta che io ti dica che è un peccato, devi vedere la causa. Certo, non puoi ricevere il sacramento, ma non stai fuori della grazia. Dio non è un fiscale. Sei troppo scrupoloso etc. etc. etc.” Mamma mia, questo mi ha reso troppo confuso, non gli ho detto niente, ma mi sono arrabbiato tantissimo. Se io ho un peccato mortale, devo confessarmi il prima possibile: SI o NO? Se io voglio crescere nell’intimità con Gesù, diventare santo, devo volere fare la comunione tutti giorni: SI o NO? E quindi fare tutto per lasciare il peccato: SI o NO? La causa per me è evidente: io lo facevo da piccolo, per anni l’ho fatto tutti giorni, ho sporcato la mia immaginazione e la mia memoria (che è molto buona quindi, così come mi ricordo benissimo di belle letture, parole, eventi, mi ricordo con dettagli anche tantissime immagini vergognose), non avevo mai preso e mezzi di lotta necessari e adesso il mio corpo si rivolta contro la nuova legge. O mi sbaglio? Ci sono tanti sacerdoti che dicono “Lo fai perché hai molte emozioni dentro te. C’è un problema nella famiglia? Ti senti oppresso da qualche cosa? Sei preoccupato dal futuro? I tuoi studi, come vanno?” Sempre così… Lo so bene che queste cose influenzano, ma, per Dio! Non è stata la Madonna a mostrarmi quello cammino, è stato il mio scrupolo?
Dopo quella confessione, due giorni dopo, stavo triste perchè due amici miei, il primo nel Giovedì, il giorno stesso della confessione, l’altro nel Venerdì, mi avevano invitato a mangiare del cibo giapponese con loro. Ho accettato, ma nelle due volte ho mangiato più di quanto dovevo. Il Venerdì, la notte non potevo dormire, stavo triste a causa di questa confusione, a causa del cibo, perchè avevo fatto il proposito di combattere la gola, e a causa di certe cose che avevo visto su Internet che mi avevano deluso, non ho potuto resistere ai pensieri erotici, sono caduto, ho visto quello che non dovevo due volte e peggio: nella seconda volta, stavo così arrabbiato che mi sono detto: “quindi vediamo di nuovo quel genere peggiore”, e così sono caduto in un peccato che non avevo commesso da molto tempo… Adesso non so se devo confessarmi il prima possibile perchè ci sono passati solo due giorni. Quando questo succede, cioè, cadiamo subito dopo una confessione, cosa dobbiamo fare? Confesso che quando perdo la grazia divento un po’ afflitto, penso: “adesso non posso aiutare le anime con indulgenze, soffrono tanto! Le mie preghiere non hanno la stessa efficacia, ma quelle donne, chi prega per loro, quelle bambine…!? La Madonna vuole che offriamo rosari per tante intenzioni, ma ecco, senza la grazia non posso servirle”. Quando mi confesso tutto questo sparisce, è meraviglioso, ma adesso non so se devo aspettare. Ho visto che c’erano santi che si confessavano più spesso che una volta alla settimana. Una volta un prete mi ha detto che Santo Alfonso di Liguori si confessava tutti giorni, ma ha anche detto che era pazzo, scrupolosissimo.
Le chiedo scusa per tante parole, ma volevo farLe capire quello che succede a me. Mi sentivo andare dritto come un treno, come ho sentito dire, adesso non so qual è la via giusta. Come sapere cosa viene dallo scrupolo, e cosa dalla volontà sincera?
Forse le mie domande sono esposte in modo confuso e non potranno venire pubblicate sul suo sito, ma mi aiuterà tantissimo se mi dice cosa devo pensare riguardo tutto questo.
Dio La benedica e la Madonna La protegga, saluti!


Risposta del sacerdote

Carissimo Giovanni,

1. intanto ti chiedo scusa per il grave ritardo con cui ti rispondo.
Solo oggi sono giunto alla tua mail, che inizialmente mi aveva scoraggiato per la sua lunghezza.
Vengo al punto più bello della tua mail: “Lei mi ha sentito o così penso io. Mi ha fatto conoscere tante cose nuove e volerle: io recitavo a volte, non tutti giorni, una sola corona del rosario, quello che in portoghese (sono brasiliano) chiamiamo “terço” (la terza parte). Quindi lei mi ha infuso il desiderio di pregare di più, il rosario intero, e bene, cioè leggendo i misteri della salvezza nelle Sacre Scritture e meditandoli; mi ha mostrato che io dovevo andare alla messa tutti giorni, che io dovevo arrivare prima, prepararmi parlando con Gesù davanti al tabernacolo, e che dopo dovevo rimanere in chiesa per ringraziare Dio. Mi ha mostrato che io cadevo tante volte nella lussuria a causa della gola, mi ha fatto vedere che da piccolo ho sempre mangiato troppo e che dovevo cominciare a digiunare, mi ha infuso anche un desiderio grandissimo di diventare casto, di abbandonare tutti peccati mortali e veniali, ottenere indulgenze per le anime del purgatorio, di fare la doccia fredda, e tante altre cose”.
Quella che mi hai descritto è una grazia singolare. Sono convinto che sia stata proprio la Madonna perché si tratta di conoscenza e di percezioni infuse, tutte perfettamente esatte.
In seguito a questa illuminazione nessuno riuscirà a persuaderti che ciò che è sbagliato è una cosa normale.
Pertanto ti esorto a conservare per tutta la vita questo senso soprannaturale delle cose che ti è stato donato.

2. Detto questo ti esorto a confessarti tutte le settimane dal medesimo sacerdote. La confessione necessariamente sarà breve.
Se ci sono state delle cadute ti confesserai anche durante la settimana.
Mai invece farai la Santa Comunione senza aver prima confessato le cadute gravi.
Se il Papa si confessa più raramente, a te non deve importare. Tu sai che hai bisogno della confessione settimanale.
Conserva questo ritmo anche quando vivrai stabilmente nella grazia di Dio.
La confessione è sempre una grande risorsa per l’anima, anche se è in grazia di Dio.
Io mi confesso tutte le settimane ed esorto i fedeli a fare così.

3. Alle precise domande che mi hai fatto: “Se io ho un peccato mortale, devo confessarmi il prima possibile: SI o NO? Se io voglio crescere nell’intimità con Gesù, diventare santo, devo volere fare la comunione tutti giorni: SI o NO? E quindi fare tutto per lasciare il peccato: SI o NO?”.
La risposta è sì, sempre sì.
Penso che su questo nessuno riuscirà a farti cambiare idea, e giustamente, perché si tratta di una delle grazie che hai ricevuto dalla Madonna in quel momento di particolare illuminazione.

4. In particolare insisto sulla Santa Comunione quotidiana.
Se vuoi diventare santo, come il Cielo ti vuole, essa è indispensabile.
Il Signore ci ha insegnato a chiedere “il nostro pane soprasostanziale”, tradotto poi con quotidiano. Il Pane soprasostanziale è Lui, “il Pane vivo disceso dal Cielo” (Gv 6,52) “perché chi ne mangia non muoia” (Gv 6,51).
Come vedi, l’Eucaristia quotidiana è efficacissima anche per prevenire le cadute.
Penso che anche di questo te ne sarai accorto nella tua esperienza personale.
Carlo Acutis che sarà beatificato tra breve (ottobre 2020) in età molto precoce si autodeterminò all’Eucaristia quotidiana.

5. Circa la confessione: può essere utile andare a trovare il motivo per cui si è inclinati a determinati peccati.
Ma il più delle volte non è necessario. È sufficiente riconoscere che la natura umana che è fatta così e ci sono anche i difetti e le cadute personali che spingono a comportarsi in un determinato modo.
La cosa più importante invece è riconoscere e chiamare ogni cosa col suo giusto nome, senza scaricare le colpe sugli altri o sull’albero genealogico.
Ed è indispensabile sapere che per quanto forti possano essere le pressioni interne o esterne il peccato alla fine c’è perché vi è stato il consenso personale.

6. Sono giusti i collegamenti che hai fatto tra gli eccessi nella gola e alcuni peccati.
L’hai capito in quella illuminazione della Madonna.
E adesso lo comprendi anche dalla tua stessa esperienza.

7. Venendo adesso alla domanda finale: “Quando questo succede, cioè, cadiamo subito dopo una confessione, cosa dobbiamo fare? Confesso che quando perdo la grazia divento un po’ afflitto, penso: “adesso non posso aiutare le anime con indulgenze, soffrono tanto! Le mie preghiere non hanno la stessa efficacia, ma quelle donne, chi prega per loro, quelle bambine…!? La Madonna vuole che offriamo rosari per tante intenzioni, ma ecco, senza la grazia non posso servirle”.
Ebbene, qualora succedesse che si è persa la grazia senza che sia passato granché dall’ultima confessione, se ne hai l’opportunità vai a confessarti subito.
Se non è possibile, ciò che devi fare subito è il pentimento.
È quello che viene chiamato atto di contrizione perfetta.
Con la contrizione perfetta (che include necessariamente il proposito do confessarsi al più presto) si recupera la grazia, anche se al momento non si può ancora fare la Santa Comunione.
Ricuperando la grazia, tutto il bene che fai viene messo in circolazione dallo Spirito Santo e puoi aiutare le anime del purgatorio e tutte le persone bisognose, soprattutto quelle che sono in maggiore pericolo e che ti stanno maggiormente a cuore.
Certo, nonostante questo atto di contrizione perfetta non ti sentirai ancora come quando esci dalla confessione. Sai che c’è ancora qualcosa di grande e di indispensabile da fare: la confessione.
Pertanto, in attesa della confessione non tralasciare nulla delle tue pratiche e compi subito un atto di contrizione perfetta.

7. Che sant’Alfonso si confessasse tutti i giorni è un fatto. Ma non era pazzo né era scrupolosissimo.
Anche san Tommaso e anche santa Caterina da Siena si confessavano tutti i giorni. Ed era persone equilibratissime.
Così hanno fatti anche molti altri Santi.

8. Qualora il confessore ti dicesse di non confessarti più di una volta alla settimana, stai alla sua indicazione.
Sarà per te uno stimolo perseverare nello stato di grazia e a fare degli atti di contrizione veramente perfetta.

9. Infine ti esorto a riprendere il tuo cammino, augurandoti non solo di andare dritto come un treno, ma di correre sempre più in fretta nelle vie della santità, con un moto uniformemente accelerato come quello del treno.

Ti auguro ogni bene, soprattutto che la Madonna continui a guidare il tuo cammino.
Ti benedico e ti ricordo al Signore.
Padre Angelo

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