Buon dì caro Padre Angelo!
Sono Luca. Io sono già stato battezzato nella mia parrocchia, quando ero piccolo; quindi, la mia domanda non è per me, in modo diretto. Le spiego: qualche giorno fa, dialogavo con mia zia sul battesimo e lei, mi ha domandato se, esso, è valido per i cattolici, anche se, il battesimo, viene somministrato in una chiesa protestante. Io non conosco esattamente la risposta a questo quesito, però, io le ho comunque detto che, a mio parere, il battesimo è valido, solo se viene conferito in una chiesa cattolica, oppure ortodossa. E ho spiegato a mia zia, anche le ragioni per le quali esso non sarebbe valido, perchè per i protestanti, il battesimo, ha un significato diverso: per i cattolici, esso cancella dal peccato originale, mentre invece, per gli evangelici, il Battesimo simboleggia soltanto “Un semplice ingresso” nella comunità dei credenti, ma non toglie il peccato-originale. Ora, le chiedo: ho risposto bene a mia zia sul Battesimo? E, quindi, non posso che rivolgerle la medesima domanda: Il battesimo, per la Chiesa-Cattolica, è valido lo stesso, anche se un cattolico, decide di farsi battezzare in una chiesa protestante?
Nell’attesa di una sua risposta (a questo e agli altri quesiti!), le porgo i miei più cordiali saluti!


Caro Luca,
1. in questo caso hai sbagliato a dare la risposta.
Perché in caso di necessità anche un ateo che viene supplicato da una persona a conferirle il Battesimo battezza validamente.
L’unica condizione è di voler fare ciò che intende fare la Chiesa.

2. Ora è vero che per i protestanti il Battesimo non cancella il peccato originale perché l’uomo rimarrebbe comunque in stato di peccato mortale (e sotto quest’aspetto hai risposto bene).
Tuttavia i protestanti intendono dare il battesimo come intende darlo Cristo, obbedendo a quella sua volontà per la quale Egli ha detto: “Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo” (Mt 28,19).

3. Non sarebbe valido qualora negassero la divinità di Cristo, come fanno invece i testimoni di Geova, che del resto negano anche la Trinità.
Per questo il battesimo i testimoni di Geova è nullo, è invalido.
Ma in genere i protestanti riconoscono la divinità di Cristo.

4. Papa Niccolò I nel secolo nono nella Risposta ai Bulgari ha scritto: “Asserite che nella vostra patria molti sono stati battezzati da un giudeo – non sapete se cristiano o pagano – e chiedere che cosa di debba fare di loro.
Se questi in effetti furono battezzati nel nome della Santa Trinità oppure solo nel nome di Cristo, come leggiamo negli Atti degli Apostoli (2,38; 19,5) è chiaro che non devono essere di nuovo battezzati” (DS 646).

5. Ed ecco che cosa dice San Tommaso.
Partendo da quanto ha affermato Sant’Isidoro: “Il Romano Pontefice ritiene che a conferire la grazia del battesimo non è l’uomo che battezza, ma lo Spirito di Dio, anche se chi battezza è pagano” (Decret. di Graziano, 2,1, 1, 59), conclude: “S. Agostino ha lasciato sospesa la presente questione. Dice infatti: “È un’altra questione, se il battesimo possa essere dato anche da coloro che non sono stati mai cristiani, né in proposito si deve dare una risposta azzardata senza l’autorità di un sacro Concilio che basti all’importanza della questione” (Contra epist. Parmen. 2,13).
Ma in tempi posteriori la Chiesa stabilì che i non battezzati, sia Giudei sia pagani, possono conferire il sacramento del battesimo purché battezzino con la forma della Chiesa.
Per cui il Papa San Niccolò così rispose ai quesiti dei Bulgari: “Asserite che nella vostra patria molti sono stati battezzati da un giudeo – non sapete se cristiano o pagano – e chiedere che cosa di debba fare di loro.
Se questi in effetti furono battezzati nel nome della Santa Trinità non devono essere ribattezzati”.
Se invece non fosse stata osservata la forma della Chiesa, non sarebbe valido il sacramento del battesimo”.
E in questo modo è da intendersi quanto Gregorio III aveva scritto al vescovo Bonifacio: “Quelli che sono stati battezzati dai pagani”, cioè senza il rispetto della forma della Chiesa, “ti comandiamo di battezzarli di nuovo nel nome della Trinità”.
E la ragione sta nel fatto che per la validità del sacramento, come da parte della materia basta qualunque acqua, così da parte del ministro basta qualunque uomo.
Quindi anche un non battezzato può battezzare in caso di necessità.
Per cui due non battezzati potrebbero battezzarsi vicendevolmente, in quanto uno battezza l’altro e poi si fa battezzare da quello stesso che egli ha battezzato; e in tal modo conseguirebbero entrambi non solo il sacramento, ma anche la grazia del sacramento.
Se però ciò avvenisse fuori del caso di necessità, peccherebbero gravemente sia il battezzante che il battezzato, e per questo s’impedirebbe la grazia del battesimo; il sacramento tuttavia non sarebbe invalido” (Somma teologica, III, 67, 5).

6. E aggiunge: “Chi battezza si limita a prestare esteriormente il suo ministero, ma chi battezza interiormente è Cristo, che può servirsi di tutti gli uomini per tutto ciò che vuole.
Quindi i non battezzati possono battezzare” (Ib., ad 1).

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo