Quesito

Caro Padre Angelo,
cosa ne pensa della musica rock e metal? Pensa che in qualche modo allontani da Dio? Io penso di no, in quanto ascolto da molto questa musica e, nonostante sia agnostico, non ho mai abbandonato Dio e non ne nego l’esistenza. Ci sono alcune canzoni nel metal estremo che parlano di demonio e cose varie, ma sono testi adatti per la musica che c’è sotto, e i musicisti ci scherzano anche su… Ora vi mando il link di una canzone metal: una delle migliori (…). Parla dell’abuso delle droghe pesanti e c’ è una piccola denuncia verso chi ne fa uso… Un cristiano può ascoltare questa musica?


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. in una risposta data ad un nostro visitatore avevo scritto:
“Ti dico subito che non sono esperto di tale genere di musica e per darti una risposta mi sono dovuto informare. Da quanto ho capito da un giovane che si è convertito e che prima della conversione ascoltava cd di questo tipo mi sono fatto questa opinione: se alcuni di questi cd sono innocui, altri invece inclinano al pessimismo e se non altro possono far male sotto il profilo psicologico. A volte non si può escludere neanche qualche influsso satanico. Il giovane da me interrogato ha detto che dopo la conversione non ne ha più fatto uso perché sentiva da se stesso che si trattava di entrare in un mondo del tutto opposto a quello della prospettiva evangelica”.
Pertanto sta a te fare discernimento tra canzone e canzone.

2. Mi dici che sei agnostico, che non hai mai abbandonato Dio né hai negato  la sua esistenza.
Ma questa non è ancora fede vera.
Anche i demoni sanno che Dio c’è, ma la loro fede non è salvifica.

3. Il Signore ci chiede di entrare in comunione con Lui.
Non ce lo chiede perché ne abbia bisogno. Non sarebbe Dio se ne avesse bisogno!
Ne abbiamo bisogno noi nel medesimo modo in cui il pesce ha bisogno di stare nell’acqua. Fuori dell’acqua il pesce boccheggia e muore.

4. Ricorda quanto ha detto Gesù: “Rimanete in me e in voi” (Gv 15,4).
La fede cristiana è esperienza di questa comunione.
È una comunione che sazia, perché porta una Persona dentro il nostro cuore.
Non la porta col pensiero e con l’affetto soltanto, ma con la sua presenza reale.
E questo è possibile perché la Persona di cui stiamo parlando non è una persona umana (che tra l’altro non potrebbe entrarvi), ma una Persona divina.

5. Per vivere questa esperienza è necessaria la grazia, perché “Dio non entra in un’anima inquinata dal peccato” (Sap 1,4).
Per questo come primo passo ti esorto alla confessione sacramentale.
Se farai una confessione sincera e integra dei tuoi peccati ti troverai nella felice condizione di potere vivere quest’esperienza.
Come il sole per poter illuminare, bonificare e riscaldare non ha bisogno di dire parole, così avvertirai in te un’analoga esperienza.
Senza dir parole, Dio invaderà il tuo cuore con la sua presenza e ti sentirai sazio.

6. Sentirai allora come siano vere le parole di Davide: “gioia piena alla tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra” (Sal 16,11).
La vita cristiana è proprio questo: gioia piena e dolcezza senza fine per la presenza personale di Dio nel nostro cuore.
Finché non si vive quest’esperienza si rimane ancora alle soglie e la vita di fede è a rischio di spegnersi del tutto. La fede infatti è ridotta ad un’idea, ad un pensiero.

7. Domani è la festa di tutti i Santi: la preghiera unanime di tanti nostri intercessori ti ottenga questa grazia, che è la più bella che puoi ricevere nella vita presente e la più preziosa per la tua vita futura.

Ti ricorderò in tutte le Messe che celebrerò e anche nei miei Rosari.
Intanto ti benedico e ti auguro ogni bene.
Padre Angelo