Quesito

Buongiorno.
Mi chiamo B.M., sono una musicista e dirigo un coro parrocchiale e quindi cantiamo delle messe nei giorni di festa.
Diciamo che ci tengo abbastanza a seguire le regole ecclesiastiche anche da un punto di vista musicale.
Tempo fa parlando con un collega, mi disse che il credo durante la liturgia non si usa più cantarlo perché essendo massima espressione di fede l’assemblea non potrebbe partecipare attivamente alla preghiera.
Da parte mia non ho mai sentito eseguire il credo durante una messa, ma mi chiedo se è effettivamente cosi.
Vorrei sapere cosa ne pensa lei.
Ringrazio anticipatamente per la risposta che vorrete riservarmi
B.M.


Risposta del sacerdote

Carissima B.,
1. è vero che il Credo si cantava.
E in tante chiese, soprattutto quando si cantava la Missa de Angelis, anche il popolo lo cantava a versetti alternati.
Era dunque una bella espressione della fede.

2. La motivazione riportata dal tuo collega è certamente pia, ma non corrisponde al vero.
Il motivo per cui in genere oggi non lo si canta più è molto più prosaico: la Messa diventerebbe troppo lunga.
In San Pietro, nelle messe solenni celebrate dal Papa, si usa ancora cantare il Credo.
E anche se il popolo talvolta non capisce tutte le parole, sa che si sta cantando l’espressione della nostra fede. E ne gode. È una partecipazione attiva anche questa.

3. Pertanto, se riesci a far imparare il Credo al tuo Coro e qualche volta lo eseguirete, ne godranno tutti: voi che canterete e la gente che ascolta.
Sarà una partecipazione ancor più attiva, perché il canto va a toccare certi sentimenti del cuore, che diversamente rimarrebbero spenti. Giustamente è stato detto che chi canta, prega due volte.

4. Ti ringrazio per la fiducia, ti faccio molti auguri per il tuo servizio. Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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