Quesito

Caro padre Angelo,
Le vorrei rivolgere una domanda su come agiscono le cause seconde nella libertà e apparente casualità ed il loro rapporto con la volontà di Dio.
Mi spiego meglio con esempi concreti: tutti sappiamo che niente accade senza che Dio lo permetta, ma come si concilia questo con il male oppure eventi tragici come un incidente stradale che toglie la vita ad una persona?
Consideriamo ad esempio proprio un incidente: si può pensare forse che Dio avesse previsto un tot numero di anni di vita per una persona ed il "percorso" sia stato abbreviato a causa di un incidente (per le cause più svariate) oppure è più corretto pensare che Dio avesse già previsto che ciò sarebbe successo e non ha fatto nulla per impedirlo, dal momento che la vita di una persona, nei Suoi disegni, doveva terminare proprio in quel momento?
Discorso simile ma ancora più calzante per l’omicidio, che chiama in causa la volontà umana: chi toglie volontariamente la vita ad un suo simile sta troncando il piano di Dio nel senso che ho illustrato poc’anzi? La domanda in sostanza è: quanto Dio si fa "influenzare" dalla libertà umana e dalle altre cause seconde apparentemente casuali?
Mi torna sempre in mente quel passo evangelico in cui Gesù fu portato sul precipizio ma Egli tranquillamente se ne andò "perché non era ancora giunta la sua ora".
Spero di essere stato chiaro nell’esposizione.
Sempre in comunione di preghiera, nella consapevolezza di far parte dello stesso corpo mistico.
Antonio


Risposta del sacerdote

Caro Antonio,
1. mi chiedi quanto Dio si lasci “influenzare” dalla libertà umana.
Mi viene da dire: non solo si lascia “influenzare”, ma addirittura si lascia condizionare dalla libertà umana.
Penso al sacerdote che celebra indegnamente. Il Signore va dietro alla volontà del sacerdote.
Penso anche alla procreazione umana assistita. Dio potrebbe non infondere l’anima e impedire  la produzione di embrioni umani. Ma va dietro alla libertà degli uomini.
Penso all’aborto: non posso pensare che Dio abbia deciso che quella persona umana debba essere uccisa nel grembo della propria madre e poi punisca severamente gli operatori di aborto.

2. Certamente da tutta l’eternità Dio prevede ogni evento, anche malvagio. Ma dal semplice fatto che non lo impedisca, non si può arguire che lo voglia.
Dio rispetta molto seriamente la libertà che ha dato all’uomo.
È vero che a volte interviene miracolosamente, come è successo per San Paolo che fu convertito sulla strada di Damasco. Ma anche questo miracolo era stato in qualche modo preparato da tante cause seconde che pregavano e offrivano la vita per i loro malfattori e uccisori, come fece Santo Stefano, al cui martirio Paolo era presente e dava il consenso.
Si legge nel Vangelo che i capi di Giudei non riuscirono ad arrestare Gesù perché non era ancora giunta la sua ora (Gv 7,30).
Questo significa certamente che l’ora della morte di Cristo era un’altra.
Ma da questo non si può dire che Dio li abbia resi incapaci o abbia paralizzato la loro mano. Probabilmente, come osserva un commentatore biblico, questi capi avevano timore che venisse fuori un tumulto da parte del popolo.
E allora anche in questo caso Dio si è servito delle cause seconde che hanno agito in perfetta libertà.

3. Ciò che stupisce è la grandezza dell’onnipotenza e della bontà del Signore il quale creando l’uomo, ha previsto tutto, anche il male, e ha fissato alla libertà dell’uomo l’obiettivo di manifestare e realizzare un bene ancora più grande.
Per questo, come dice sant’Agostino, “Dio, essendo sommamente buono, non permetterebbe in alcun modo che nelle sue opere ci fosse del male se non fosse così potente e buono da trarre il bene anche dal male” (Enchirid. 11).

Ti ringrazio del quesito, che ci porta comunque alle soglie del mistero. Ti prometto un ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo