Quesito

Caro Padre Angelo,
mi rivolgo a Lei per chiederLe un consiglio spirituale su un paio di questioni che mi stanno a cuore.
La prima domanda riguarda l’Adorazione Eucaristica online.
Mi chiedo se questa pratica, che mi aiuterebbe a mantenere un contatto costante con il Signore, possa essere considerata valida, nonostante non vi sia una presenza fisica di fronte al Santissimo Sacramento. Vorrei capire se può essere un buon strumento per la crescita spirituale, specialmente in un contesto come il mio.
Il secondo punto, e anche quello che mi preoccupa di più, riguarda la mia profonda aspirazione a partecipare alla Santa Messa e fare la Comunione tutti i giorni. Purtroppo, nella mia piccola parrocchia, è già difficile garantire la Messa domenicale, e quella feriale viene celebrata solo occasionalmente. Il nostro parroco gestisce altre tre chiese ed è molto impegnato.
Data la mia condizione di non vedente, non ho la possibilità di spostarmi autonomamente e raggiungere le parrocchie limitrofe per partecipare alla Messa.
Mi trovo a un bivio: da una parte c’è il mio forte desiderio di nutrirmi ogni giorno dell’Eucaristia, dall’altra vi sono le limitazioni della mia situazione locale.
Mi chiedevo se avesse dei consigli per me su come poter vivere appieno questa aspirazione, pur non potendo partecipare alla Messa quotidiana.
La ringrazio in anticipo per il suo tempo e la sua attenzione. Le assicuro la mia preghiera.
Con i migliori saluti,
Aniello


Risposta del sacerdote

Caro Aniello,
1. approfitto del tuo quesito per esporre a beneficio dei nostri visitatori quanto il santo Papa Paolo VI ha decretato nella Costituzione Apostolica Indulgentiarum doctrina (1° gennaio 1967).
2. Al numero 7 delle Norme, dichiara: “Per acquistare l’indulgenza plenaria è necessario eseguire l’opera indulgenziata e adempiere tre condizioni: confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.
Si richiede inoltre che sia escluso qualsiasi affetto al peccato anche veniale.
Se manca la piena disposizione o non sono poste le tre predette condizioni, l’indulgenza è solamente parziale, salvo quanto è prescritto al numero 11 per gli impediti”.

3. Ed ecco ciò che si legge per gli impediti e questo vale per il tuo caso:
“Ferma restando la facoltà concessa dal canone 935 del Codice di diritto canonico ai confessori di commutare per gli impediti sia l’opera prescritta sia le condizioni richieste per l’acquisto delle indulgenze, gli Ordinari dei luoghi possono concedere ai fedeli, sui quali esercitano la loro autorità a norma del diritto, se risiedono in luoghi dove in nessun modo o almeno molto difficilmente possano accostarsi ai sacramenti della confessione o della Comunione, di poter acquistare l’indulgenza plenaria senza l’attuale confessione e Comunione, purché siano contriti e propongano di accostarsi ai predetti sacramenti pena e loro possibile” (norme, n.11). [Il numero 935 corrisponde al vecchio codice di diritto canonico. N.d.R.]

4. Nel tuo caso puoi ricorrere al confessore per commutare le condizioni per acquisire l’indulgenza plenaria. Penso che in questo caso ti conceda ben volentieri la facoltà di acquisirla anche attraverso l’adorazione online in diretta.
Non sempre i confessori sono consapevoli di avere questa facoltà. Nel caso che il tuo confessore non l’avesse presente, tu glielo ricordi e sarà ben lieto di farlo.

5. Ugualmente, essendo impedito di andare a Messa e di confessarti quando vuoi, puoi prendere tutte le altre indulgenze plenarie facendo l’opera prescritta (ad esempio la lettura o l’ascolto della Sacra Scrittura per almeno mezz’ora) pur non potendo fare la Santa Comunione e la confessione. Tuttavia la confessione la farai appena possibile.

6. Vale la pena di ricordare che per acquisire le indulgenze, tanto parziali quanto plenarie, è necessario uno stato di grazia.
Per stato di grazia si intende essere liberi dal peccato mortale.
Ci si libera dal peccato mortale mediante la confessione oppure mediante un atto di contrizione perfetta che include il proposito di confessarsi appena possibile.

7. Ugualmente vale la pena ricordare che per l’indulgenza plenaria è necessario il distacco affettivo da qualsiasi peccato, tanto mortale quanto veniale.
Non si richiede lo stato di perfezione assoluta perché questo lo si avrà solo in cielo.
Finché siamo di qua, pur avendo il distacco affettivo, si può prevedere che purtroppo si cadrà di nuovo. Ma nel momento in cui si decide di acquisire l’indulgenza vi deve essere il distacco affettivo.
Per esprimerlo verbalmente — il che peraltro non è richiesto — è sufficiente recitare con devozione un atto di dolore o anche le sue ultime parole: “Propongo con il tuo santo aiuto di non offenderti mai più e di fuggire le occasioni prossime del peccato”.
Ti ringrazio molto per la preghiera che mi hai assicurato. La contraccambio volentieri. Ti benedico e ti auguro ogni bene.
Padre Angelo

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