Quesito

Buonanotte padre Angelo,
vorrei chiederle se l’obiezione di coscienza a cui è tenuto il farmacista cattolico si applichi anche alla vendita di anticoncenzionali tra cui le pillole Ellaone e Norlevo. Quest’ultima mi risulta possa avere anche effetti abortivi a concepimento avvenuto.
Nel caso fosse così, penso si configura una cooperazione all’aborto che implica la scomunica, dunque la preclusione della Comunione. La RU486, pillola abortiva, viene data solo in ospedale da quel che so quindi non la menziono. (…).
Mi domando anche se allora anche la vendita delle sigarette da parte di un tabaccaio cattolico implichi l’obiezione di coscienza.
Grazie tante, saluti.
Gian Luca


Risposta del sacerdote

Caro Gian Luca, 
1. c’è differenza tra pillole contraccettive e pillole Ellaone e Norlevo.
Le pillole contraccettive talvolta vengono usate per finalità terapeutica, ad esempio per contenere le cisti ovariche.
Le altre invece hanno un effetto puramente contraccettivo e abortivo.
2. Non si può equiparare l’uso delle sigarette alle pillole menzionate, perché queste hanno un effetto certo e immediato, quello delle sigarette non sempre è certo e in ogni caso non è immediato.

3. Soprattutto l’uso delle sigarette non è intrinsecamente malvagio, mentre quella delle pillole menzionate in ogni caso altera il significato intrinseco della sessualità.
Di per sé il fumo delle sigarette non è un peccato.

4. È vero che se ne può abusare, come del resto si può abusare del vino e di tante altre realtà intrinsecamente buone.
Ma anche per l’uso delle sigarette vale l’assioma morale: abusus non tollit usum (l’abuso non toglie l’uso). Gli eventuali danni rientrano come possibile effetto collaterale.

5. L’obiezione di coscienza per l’uso delle pillole suddette non va fatto il nome della propria fede cristiana, ma della propria coscienza che si lascia illuminare dal diritto naturale in forza del quale la vita di un essere umano, una volta concepita, va protetta con la massima cura. Nessuno di noi è padrone della vita di un altro. Agire contrariamente a questo principio è dispotismo, tirannia e crudeltà.

6. La scomunica della Chiesa vale per l’aborto procurato.
Nel caso delle pillole menzionate non si è certi che l’aborto sia avvenuto. La pillola avrebbe potuto funzionare come contraccettivo e impedire il concepimento.
È vero che c’era di fatto anche una volontà abortiva. Ma la scomunica colpisce solo chi ha procurato l’aborto.

7. Sicché il farmacista che vende pillole abortive coopera in qualche modo all’eventuale aborto. Davanti a Dio pecca. Ma non viene colpito dalla scomunica.
A chi gliele chiede, può dire semplicemente che non ne ha.
Ti auguro ogni bene, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo

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