In base a che cosa varia la data di Pasqua e di altre feste

In base a che cosa varia la data di Pasqua e di altre feste

Quesito

Caro P. Angelo,
l’ultima domanda per oggi.
Vorrei sapere come cambia il calendario cattolico, se si basa in qualche cosa oppure ha delle norme?
Quando sappiamo che alcune feste si spostano (oltre quelle che sono fisse), esempio la festa di Pasqua che non ha un giorno fisso, invece il Natale si’ ecc.
Grazie,
Robert


Risposta del sacerdote

Caro Robert,
gli antichi ebrei celebrarono la Pasqua per la prima volta il 14 del mese di Nisan, che corrisponde al plenilunio di marzo.
In quella notte avevano mangiato l’agnello, in quella stessa notte era passato l’angelo sterminatore degli egiziani e in quella notte gli ebrei fuggirono dall’oppressione dell’Egitto.
Gesù alla stessa data, circa 1300 anni dopo, liberò per mezzo del suo sangue tutto il mondo.
Gli ebrei, ancora oggi, celebrano la loro Pasqua il 14° giorno della luna di marzo. E poiché le fasi lunari non sono corrispondenti del tutto ai nostri mesi, la luna di marzo può capitare verso la fine di marzo o anche in aprile.
Questo è il motivo per cui la data della Pasqua cambia di anno oscillando tra fine marzo e aprile.
Ma se gli ebrei, come ho detto, celebrano la loro Pasqua sempre il 14° giorno della luna di marzo, i cristiani per computare la data di Pasqua prendono come riferimento la domenica seguente il plenilunio di marzo, che è la domenica di risurrezione.
Se fai attenzione, in uno dei giorni della la settimana santa, in cielo si vede la luna piena. Quest’anno la potrai vedere il lunedì 2 aprile.
Per gli ebrei sarà pasqua quel giorno. Per noi la domenica seguente.

E poiché le feste dell’ascensione e della Pentecoste ricordano rispettivamente quanto è avvenuto quaranta o cinquanta giorni dopo la risurrezione del Signore, anche queste feste cambiano di data ogni anno.
Anche la festa della SS. Trinità, del Corpus Domini e del sacratissimo Cuore di Gesù cambiano di anno in anno perché vengono celebrate rispettivamente la prima domenica dopo la Pentecoste, il giovedì dopo la festa della Santissima Trinità (in Italia è stata spostata alla domenica seguente) e il venerdì dopo l’ottava del Corpus Domini.

Anche l’inizio della quaresima varia di anno in anno, computando 40 giorni prima della Pasqua. Ma siccome di domenica non si digiuna, per salvare integro il numero di quaranta per il digiuno quaresimale, si anticipa l’inizio della quaresima al mercoledì (detto anche mercoledì delle ceneri).
E siccome il carnevale si computa dal mercoledì delle ceneri, anche la sua data varia di anno in anno.

Per il Natale, che segna il giorno del nascita del Signore, il giorno invece sempre fisso, perché il Signore è nato in un determinato giorno dell’anno, che la Chiesa cattolica fa coincidere con il 25 dicembre, giorno in cui i romani celebravano la festa del sole invitto.

Ti ringrazio, ti ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo