Quesito
Buongiorno Padre,
ho scoperto recentemente questa rubrica e volentieri le mando il seguente quesito.
Tempo fa cercando in internet risposte ad alcune domande che mi stavo ponendo, leggevo che Maria Vergine è la sposa di Dio Padre e chiaramente madre di Gesù.
Di recente mi sono imbattuto in un’altra interpretazione dove si afferma che Maria Vergine è figlia di Dio (come tutti gli esseri umani), sposa dello Spirito Santo e madre di Gesù.
Mi potrebbe chiarire quale sia il legame tra la Madonna e le prime due persone della SS. Trinità, posto che verso Gesù è chiaro il legame genitoriale tra madre e figlio?
La ringrazio.
Cordiali saluti
Giovanni
Risposta del sacerdote
Caro Giovanni,
1. va ricordato innanzitutto che i vari titoli con cui viene venerata la Madonna sono sempre in riferimento a Gesù Cristo, a motivo della sua maternità divina.
2. Bartolo Longo, canonizzato il 19 ottobre 2025, nella novena in onore della Madonna del Rosario al punto 5 con linguaggio appropriato scrive: “O Vergine e Regina del santo Rosario, Tu che sei la Figlia del Padre Celeste, la Madre del Figlio divino, la Sposa dello Spirito Santo”.
Prima di lui San Francesco in una sua preghiera aveva salutato la Madonna con i medesimi titoli: “Figlia e ancella dell’altissimo Re il Padre celeste, madre del santissimo Signore Gesù Cristo, sposa dello Spirito Santo” (Fonti Francescane, 281).
3. Con il titolo di Figlia del Padre celeste si intende dire qualcosa di più di ciò che viene detto in riferimento a ciascuno di noi che con il battesimo è stato adottato da Dio come figlio.
La Madonna lo è ad un titolo speciale perché, come ricorda il santo Papa Paolo VI in Marialis cultus, è “Madre del Figlio di Dio e, perciò, figlia prediletta del Padre” (MC 56).
4. Oggi più comunemente viene lodata con il titolo di Sposa dello Spirito Santo a motivo soprattutto del concepimento di Cristo.
In Redemptoris Mater il santo Papa Giovanni Paolo II dice “che è diventata la fedele sua sposa nell’annunciazione” (RM 26).
5. Anche Papa Francesco le applica questo titolo in una delle sue ultime catechesi: “Come tutte le immagini, anche questa di “sposa dello Spirito Santo” non va assolutizzata, ma presa per quel tanto di verità che contiene, ed è una verità molto bella. Ella è la sposa, ma è, prima ancora, la discepola dello Spirito Santo.
Sposa e discepola. Impariamo da lei a essere docili alle ispirazioni dello Spirito, soprattutto quando Egli ci suggerisce di “alzarci in fretta” e andare ad aiutare qualcuno che ha bisogno di noi, come fece lei subito dopo che l’angelo la lasciò (cfr. Lc 1,39)” (Catechesi del 13 novembre 2024).
6. Tuttavia nei primi secoli, come osserva J. M. Alonso nel Nuovo dizionario di Mariologia, in riferimento alla sua maternità e al suo potere procreativo, i Santi Padri la chiamavano Sposa del Padre. E “per questo il titolo di sposa conviene in proprio meglio alla prima Persona” (cf. voce Trinità, p. 1416), e cioè a quella del Padre.
In una precedente risposta pubblicata sul nostro sito il 22 novembre 2017 avevo scritto: “Qualche autore spirituale ha chiamato Maria sposa del Padre, «sponsa Patris».
Ma è un’espressione che rischia di lasciar credere che la Madonna cooperi all’eterna generazione del Verbo. Sicché sembra preferibile astenersi dal parlare in questo modo”.
7. Il titolo di Sposa, a titolo diverso, viene dato anche in riferimento a Cristo.
Nelle litanie domenicane, di estrazione medievale, Maria viene lodata con questo titolo per tre volte: “Santa Maria, del Cristo Madre e Sposa”; “Santa Maria, gemma dello Sposo celeste”; “Santa Maria, amatissima Sposa di Cristo”.
Non meraviglia questo titolo data l’insistenza dei Santi Padri nel presentare la Madonna come la nuova Eva.
Cristo non ha voluto fare tutto da solo. Come nuovo Adamo, ha scelto Maria come nuova Eva.
San Tommaso porta diverse ragioni per dire che era conveniente che alla Madonna fosse annunziato quanto stava per avvenire in lei. La quarta ragione è la seguente: “Per manifestare l’esistenza di un matrimonio spirituale tra il Figlio di Dio e la natura umana.
Cosicché l’annunziazione aveva il compito di chiedere il consenso alla Vergine in nome di tutto il genere umano” (“loco totius humanae naturae”, Somma teologica, III 30, 1).
Quel consenso e quel matrimonio spirituale tra la Persona divina del Verbo e la natura umana si realizzo in anzitutto in Maria.
Ti ringrazio per il quesito, ti benedico e ti ricordo nella preghiera.
Padre Angelo