Quesito

Buongiorno padre,
sono Francesco dalla provincia di Vicenza. Vorrei da Lei un chiarimento: il Dio del vecchio testamento castigava i malvagi e premiava i retti, come mai invece dopo la venuta di Gesù questo Dio lascia fare qualunque cosa agli uomini (vedi per esempio la shoah) senza intervenire o premiare o castigare?
Sono due Dio differenti forse?
Grazie e buona vita a Lei.
Francesco

 


 

Risposta del sacerdote

Caro Francesco,
1. non  è corretta la premessa.
Anche nell’Antico Testamento i malvagi prosperavano, come si evince chiaramente dal Salmo 73,2-5 e ss: “Ma io per poco non inciampavo, quasi vacillavano i miei passi, perché ho invidiato i prepotenti, vedendo il successo dei malvagi.
Fino alla morte infatti non hanno sofferenze e ben pasciuto è il loro ventre.
Non si trovano mai nell’affanno dei mortali e non sono colpiti come gli altri uomini”…

2. Inoltre nella nostra epoca che è quella del Nuovo Testamento c’è stata la Shoah, che certo è qualcosa di peggio della deportazione in Babilonia.
Ma coloro che l’hanno causata sono stato premiati?
Anzi, dove sono costoro?
Anche nel Nuovo Testamento Dio umilia i superbi ed esalta gli umili.

3. La Madonna nel Magnificat testimonia la fedeltà di Dio nei confronti di poveri, degli oppressi e degli umili.
“Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre” (Lc 1,51-55).

4. La Chiesa, nel vespro di ogni giorno, ripete il Cantico di Maria.
È una storia che si rinnova senza sosta, giorno dopo giorno, a livello individuale e collettivo.
Si ripete per tutti i giorni fino alla fine del mondo e anche nella vita futura.

5. Quando noi cantiamo il Magnificat non abbiamo sempre sotto gli occhi i segni della vittoria di Dio.
Si tratta per lo più di fatti che avvengono all’interno dei cuori, delle famiglie, nei rapporti interpersonali.
E anche sul piano collettivo certe situazioni si ribaltano non immediatamente ma a livello di generazioni.
Sappiamo però che è così, anche se all’apparenza i malvagi sul momento sembrano trionfare.

6. Ognuno di noi è testimone di quanto dice il Salmo 37: “Ho visto un malvagio trionfante, gagliardo come cedro verdeggiante; sono ripassato ed ecco non c’era più, l’ho cercato e non si è più trovato” (Sal 37,35-36).

7. Quante volte anch’io nella mia vita personale ho ripetuto in latino le parole di questo Salmo: “et transivi, et ecce non erat; et quaesivi eum, et non est inventus locus ejus” (sono passato, ma non l’ho trovato; ho chiesto di lui e la sua memoria era scomparsa!).

8. La Madonna nel Nuovo Testamento ripete con altre parole queste affermazioni.
Ma questa è la storia di sempre.

9. Pertanto ti esorto a guardare gli eventi con lo sguardo di Maria, con lo sguardo del Magnificat.
Vedrai che Dio opera sempre nel medesimo modo: “Umilia i superbi ed esalta gli umili”.

Ti auguro di vederlo presto.
E anche per questo ti assicuro la mia preghiera e ti benedico.
Padre Angelo