Quesito

Caro Padre Angelo,
volevo chiedere a lei se i laici possono ungere con olio loro stessi o altri in maniera privata.
E poi volevo dirle che ho visto sacerdoti ungere alcuni fedeli con olio di nardo "esorcizzato", volevo sapere se questa pratica è prevista dalla chiesa.
Oppure bisogna ungere con olio d’oliva?
Grazie. Dio la benedica.
Teo


Risposta del sacerdote

Caro Teo,

  1. Vi sono tanti olii benedetti dai sacerdoti per diversi usi.

Questi possono essere usati dai laici per ungere se stessi o anche altri.
Non si tratta infatti di sacramenti, ma di devozioni, di “sacramentali”.

2. Per la celebrazione del sacramento dell’unzione degli infermi invece ci vuole l’olio di oliva benedetto dal vescovo il giovedì santo nella messa crismale.

3. L’olio è di istituzione divina. Si legge infatti in Gc 5,14: “Chi tra voi è ammalato chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino per lui, dopo averlo unto con olio nel nome del Signore”.
Normalmente si deve usare olio di oliva.
Tuttavia secondo l’opportunità si può usare anche altro olio vegetale (EV 4/1844).

4. In caso di necessità qualsiasi presbitero può benedirlo, ma nella stessa celebrazione del sacramento.
Quello che avanza lo si brucia (ib. 22).

5. Tu mi parli di olio di nardo. Non specifichi se il sacerdote l’abbia benedetto nella celebrazione del sacramento dell’unzione.
Comunque, anche se l’avesse benedetto per la celebrazione del sacramento, poiché il nardo è un vegetale, l’unzione è valida.

6. Il Rituale Romano prevede la benedizione dell’olio per qualunque uso.
Prima di benedirlo lo si esorcizza, per renderlo adatto a mettere in fuga il demonio e allontanare i suoi influssi malefici.
Dunque il sacerdote può aver benissimo aver esorcizzato anche il nardo e lo ha fatto secondo quanto è previsto dal Rituale Romano.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo