Salve Padre Angelo,
sono D. e ho 27 anni, da 7 sono fidanzata e tra quattro mesi mi sposo e sono felice della mia scelta. Tuttavia qualcosa mi turba:
In tutti questi anni io e il mio lui avevamo sempre condiviso il nostro modo di pensare. Eravamo atei entrambi e ci stava più che bene naturalmente. Ma poi circa tre mesi fa ho avuto un’esperienza inaspettata e davvero sconvolgente che mi ha spinto alla conversione.
Lui ha accettato questo, anche se purtroppo non condivide il fatto di dover andare a Messa perché si annoia per cui ci vado spesso da sola. Del resto lui non mi vieta di fare ciò che mi rende felice. Però la conversione mi ha parecchio cambiata e certi comportamenti di lui che prima ignoravo, ora mi danno profondamente fastidio.
Ho la consapevolezza che la gente è schiava di tutte le cose terrene… E tutto ciò che propone il mondo, soprattutto gli eccessi di qualsiasi natura, mi danno profondamente fastidio. Così come le frivolezze, l’egoismo di tanta gente, il denaro considerato come fonte di felicità… Odio tutto ciò che porta al male!!
Sono diventata una ragazza umile e semplice, mi sono “spogliata” da tutte le mie vanità e frivolezze perché adesso io sono felice così! Faccio l’estetista e se trovassi un lavoro alternativo a questo accetterei ben volentieri perché è come se non mi appartenesse più. Nel frattempo mentre lavoro sono costretta a portare una maschera per nascondere il mio vero volto…
Prima di conoscere Gesù, ero alla ricerca della vera felicità che non trovavo da nessuna parte.. Avevo provato di tutto e nonostante il lavoro e il nostro matrimonio imminente, sentivo un vuoto dentro di me che nessuno poteva colmarlo. Se non il Padre Eterno!!
Adesso sento la profonda attrazione verso Gesù, come se fossi veramente innamorata di Lui! Circa 1 mese fa ho avuto un momento di disperazione perché avevo realizzato una possibile chiamata ad essere la sua sposa! Mi son ritrovata da una parte il desiderio di sposarmi e fare una famiglia, dall’altra l’attrazione verso la consacrazione! Mi chiedevo perché non poteva succedere tanto tempo fa?? Perché prendere una decisione del genere con un matrimonio in vista non è di certo una cosa da niente!!
Non fidandomi dei sacerdoti ho cercato di fare discernimento da sola pregando tanto tanto e dopo alcuni giorni mi son convinta che il Signore mi ha indirizzata su quella strada e dovrò quindi assecondarla perché se facessi tutt’altro farei solo la mia di volontà e non la sua.
Nonostante ora che ho le idee chiare, rimane sempre questa vocazione, come se il Signore vuole qualcosa da me ma non ho ancora realizzato.
Io desidero sposarmi ma ho paura di pentirmi un domani per non aver risposto alla sua chiamata. Come pure se dovessi lasciare tutto e seguire Cristo ho paura di pentirmi e provare rimorsi….
Vorrei tanto sapere la sua opinione sperando possa essermi d’aiuto poter avere ancora più chiarezza sulla mia decisione! La ringrazio anticipatamente!!


Carissima D.,
1. sono contento che il Signore abbia rivoluzionato la tua vita concedendoti la grazia di iniziare la vita matrimoniale secondo il suo disegno di santificazione.
Quando si scopre il Signore si avverte subito che si tratta della perla preziosa per la quale vale la pena di lasciare tutto il resto per possederla.

2. Ma un conto è la vita cristiana e un altro conto è la vita di consacrazione.
Quest’ultima ha bisogno di serio discernimento che non può essere fatto solo nell’arco di qualche mese.

3. Il fatto che tu ti trovi a un passo dalle nozze dopo sette anni di fidanzamento mi fa pensare che sia volontà del Signore che tu ti sposi.

4. Il consiglio che ti do è di vivere sempre più intensamente il tuo rapporto col Signore che è e deve rimanere lo Sposo della tua anima.
Lo sposo che tra breve prenderai all’altare sarà un vero sposo, ma nello stesso tempo sarà immagine e richiamo permanente di Gesù, che è quello Sposo di cui tutti gli altri sono segno.

5. Nello stesso tempo chiedi insistentemente al Signore la grazia della conversione del tuo futuro marito perché in due possiate intraprendere un cammino di santificazione affinché tutto nella vostra vita porti a Gesù e sempre più ve lo faccia conoscere, amare e possedere.
È Lui “l’Alfa e l’Omega, il primo e l’ultimo, il principio e la fine” (Ap 22,13) anche della nostra vita affettiva.

6. La repentina conversione è la grazia più grande che finora hai ricevuto.
Hai scoperto il centro e l’obiettivo della tua vita, l’unico che la illumina nelle sue profondità e nel suo valore immenso.
L’unico che le dà consistenza per l’esistenza terrena e per quella eterna.

7. Tutto il resto, se non conduce a questo, è “vanità e un inseguire il vento” (Qo 2,11) come dice la Sacra Scrittura.
È questo il motivo per cui avverti un certo disagio nella tua attuale professione, la quale non è da disprezzare se serve a richiamare ad un’altra estetica, quella che rende belle le nostre azioni e la nostra vita e le conserva per la vita eterna.

Tra breve scendo per la celebrazione della Messa e avrò un ricordo di gratitudine a Dio per quello che ti ha donato e nello stesso tempo domanderò per te e per il tuo futuro marito ogni bene.
Vi benedico.
Padre Angelo