Buongiorno Padre Angelo,
innanzitutto la ringrazio per il prezioso servizio da lei svolto.
Volevo farle delle domande, non collegate fra loro:
1: all’uscita della Chiesa è bene segnarsi con il segno della Croce con l’acqua santa o senza acqua?
2: durante la Santa Messa. Dopo le preghiere dei fedeli il sacerdote si dirige verso l’altare e fa le preghiere di benedizione. Subito dopo c’è il "pregate fratelli e sorelle…". Io ricordavo che ci si debba alzare in questo momento all’inizio del "pregate", ma vedo che pochissimi si alzano, la maggior parte aspettano l’orazione "Il Signore sia con voi".
3: se invitati ad un rito civile di matrimonio è bene andare? o va fatto discernimento caso per caso? ha senso fare gli auguri quando è evidente che la coppia è lontana dalla strada del Signore e quando nel cuore non si prova felicità per la scelta fatta?
4: partecipando alla Santa Messa si può offrire il Santo Sacrificio per più intenzioni anche diverse fra loro? esempio per l’anima di un defunto, per la malattia di un conoscente etc. etc.
5: il 7 giugno di quest’ anno la Congregazione per il Culto ha redatto una lettera, approvata dal Papa ed inviata a tutte le conferenze episcopali, per disciplinare il momento liturgico dello scambio della pace. Mi sembra che questa lettera sia rimasta carta straccia. Cosa ne pensa?
Grazie, un saluto in Cristo
Fabrizio


Risposta del sacerdote

Caro Fabrizio,
1. di per sé, all’uscita dalla Chiesa non ci si segna con l’acqua santa, perché intingere nell’acqua santa facendo memoria del proprio Battesimo serve a cancellare i peccati veniali.
Ora si capisce come questo gesto sia ben adatto entrando in Chiesa, desiderando dare a Dio un culto con l’animo purificato.
Si suppone che partecipando  all’Eucaristia o ad altre funzioni si siano compiuti diversi atti di carità.  E questi rimettono i peccati veniali.
Tuttavia qualcuno potrebbe dire: anche durante la Messa ho avuto molte distrazioni. Oppure: sono entrato in Chiesa in peccato mortale e in tale condizioni esco di nuovo. Mi segno col segno della croce intingendo nell’acqua benedetta per implorare ancora misericordia dal Signore, per avere una protezione e per allontanare i demoni.
E allora, una volta precisata la norma, dobbiamo lasciare che ognuno si regoli da se stesso.

2. Per l’alzarsi in piedi durante l’offertorio la norma dice quello che tu hai riportato. Di fatto però si è diffusa una prassi generale diversa. Credo che sia difficile da estirpare.
I pochissimi che si alzano quando è previsto sono mosche bianche e col loro atteggiamento sembrano causare disturbo nell’assemblea.
Anche di questo bisogna tenerne conto.
D’altra parte il tempo dell’offertorio è molto breve e come d’istinto la gente si alza quando sente dire “Il Signore sia con voi… In alto i nostri cuori”

3. Quando si è invitati ad un matrimonio celebrato da cattolici in rito civile ci si deve comportare secondo i criteri della prudenza e della carità.
Non tutti i casi sono uguali.
In alcune circostanze il matrimonio civile è l’unica via perseguibile.
Anche di questo è necessario tenerne conto, sebbene chi è stato invitato possa sentirsi molto a disagio.
Ciò non toglie che questo possa essere un atto di carità.

4. Il Sacrificio di Cristo è il sacrificio perfetto anche perché nell’unico sacrificio realizza tutte le finalità per cui si può offrire il sacrificio: adorazione, lode, ringraziamento, espiazione, suffragio, implorazione di grazie.
Pertanto vi si possono mettere simultaneamente le più svariate intenzione.
Tuttavia il sacerdote che celebra può applicare il frutto ministeriale (così viene chiamato) solo per l’intenzione di chi ha chiesto la celebrazione della Messa.
Ora costui può mettervi un’intenzione sola o più intenzioni.
Il sacerdote si adegua, accettando l’intenzione dell’offerente.
Accanto al frutto ministeriale ve ne sono anche altri, come puoi vedere in una risposta pubblicata sul nostro sito.

5. In merito al segno della pace è vero quello che hai constatato.
Forse sarebbe opportuno che di tanto in tanto i sacerdoti o chi per loro mettessero degli avvisi per ricordare come e a chi si dà il segno della pace e che cosa si deve fare quando si riceve la Santa Comunione sulla mano.

Ti ringrazio per i quesiti, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo