Quesito

Caro Padre Angelo,
lo scorso sabato ho partecipato alla Messa celebrata secondo il rito Tridentino.
Sinceramente l’ho trovata abbastanza ostica e di difficile comprensione. Vorrei alcune delucidazioni su quello a cui ho assistito e che non ho ben compreso.
1) Perché in quel rito il Sacerdote celebra di spalle?
2) Perché usa il latino?
3) Perché tra il Sacerdote e i fedeli c’è una balaustra e ci si può comunicare solo in ginocchio e non in fila e in piedi?
4) Perché i fedeli non possono entrare nel presbiterio?
5) Perché in passato si diceva che sia l’altare che i vasi sacri non potevano essere toccati da mani profane cioè dai laici?Possono dei battezzati essere chiamati tali?
6) E’ vero che al tempo di Papa Pio X° ci si comunicava raramente? Perchè?
7) E’ vero che nel passato la comunione veniva data al di fuori della Messa? Se è vero perché?
Grazie


Risposta del sacerdote

Carissimo,
rispondo partitamente alle varie domande:

1. Di per sé il Sacerdote non celebra voltando le spalle, ma verso il crocifisso. In passato si diceva anche “verso Oriente” perché le chiese erano tutte indirizzate a Oriente.

2. Usa il latino perché così prescriveva il messale tridentino e il latino tutt’oggi è la lingua ufficiale della Chiesa.

3. Perché in presbiterio entravano solo i ministri della celebrazione.
Questo spazio veniva chiamato anche Sancta Sanctorum, in analogia col tempio di Gerusalemme, dove in questo luogo vi entrava solo il Sommo Sacerdote e una volta sola all’anno.
Alla balaustra i fedeli si inginocchiano per ricevere la Santa Comunione.
In ginocchio: in segno di adorazione.
A dire il vero la balaustra non è mai stata soppressa, neanche col nuovo rito. Tant’è vero che nelle Messe celebrate dal papa Benedetto XVI viene approntato un inginocchiatoio (una mini balaustra!) perché si faccia la Santa Comunione in ginocchio.
Il nuovo rito prevede che la Santa Comunione la si riceva in ginocchio o in piedi. E se si riceve in piedi, si deve premettere un segno di riverenza.
È chiaro che se si riceve in piedi, non si può ricevere alla balaustra dove si dovrebbero fare dei gradini. Pertanto ci si dispone in piedi processionalmente.

4. Secondo il Messale tridentino i fedeli non entrano nel presbiterio proprio per il motivo che ti ho portato all’inizio del n. 3.

5. Perché in Is 52,11 si dice che è necessario essere purificati per toccare gli arredi del Signore.
Le mani dei laici non sono profane. Ma non devi dimenticare che siamo nel genere dei riti e questo rito in particolare voleva ricordare la particolare purezza che deve avere chi si accosta all’altare.
Come sai, anche nel rito rinnovato il sacerdote all’offertorio si lava le mani. È chiaro che quelle mani non sono sporche e che se le è lavate ancor prima di iniziare la celebrazione. Ma questo è un segno, un richiamo per tutti, anche per chi crede di essere a posto, di celebrare il sacrificio di Cristo con la massima purezza interiore.

6. Fino a prima di San Pio X ci si comunicava raramente.
Già ai tempi di sant’Agostino (siamo nel IV secolo) la Comunione era diradata.
Un primo motivo lo si desumeva dalla rigorosità del digiuno che doveva essere dalla mezzanotte e riguardava anche una sola goccia d’acqua.
Un secondo motivo: si temeva che la Comunione frequente diventasse un’abitudine, e cioè che venisse fatta con poca preparazione e scarso fervore.

7. Anche oggi la S. Comunione può essere data fuori della Messa. C’è un rito apposta.
Fuori della Messa la si dà ad un malato e ai suoi familiari oppure, per eccezione, a chi non può partecipare all’Eucaristia e per lui è troppo importante ricevere Gesù nel sacramento.
Va detto però che fino alla recente riforma liturgica in alcuni posti c’era la brutta abitudine di fare la Comunione all’inizio della Messa. Poi chi voleva, vi rimaneva fino alla fine e chi non voleva andava via.
La Riforma liturgica giustamente ha voluto che ogni cosa sia al suo posto e soprattutto che i segni siano chiari, leggibili.

8. Infine dici che hai partecipato alla Messa celebrata secondo il rito Tridentino e l’hai trovata abbastanza ostica e di difficile comprensione.
È proprio perché la Messa sia più comprensibile che è stata fatta la Riforma liturgica.
Nessuno ti ha costretto ad andarci. La celebrazione della Messa tridentina è una concessione fatta per l’utilità dei fedeli che la desiderano.
“Ordinariamente” la Messa deve esser celebrata secondo il rito approvato da Paolo VI.
“In via straordinaria” “si può” celebrare col vecchio rito. Il Motu proprio di Benedetto XVI si esprime proprio in questi termini.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo