Gentile Padre Angelo, grazie per il lavoro che incessantemente svolge per tutti noi.
Vorrei porle un quesito: in Genesi è scritto che Dio creò il mondo e le sue creature in sei giorni ed il settimo giorno riposò. In realtà sappiamo che tra la creazione della terra e la comparsa dei primi organismi viventi sono trascorsi circa due miliardi di anni. Inoltre, sempre in Genesi è scritto che lo spirito di Dio aleggiava sulle acque, che quindi sembrano non essere create ma contemporanee a Lui. Anche la terra “appare” dopo che le acque furono divise e spostate, come se esistesse già. In effetti “bereshit barà elohim”, dove letteralmente “barà” è tradotto comunemente con “intervenne” o “modifica” e non con “creare”.
Ho trovato risposte valide tanto in S. Agostino (Confessioni 22.8), tanto in Origine (Omelia 11 su Gn 1 n. 3 P 4 53,25-30), tuttavia, alla luce della scienza moderna e per la stima che nutro nei suoi confronti, gradirei un suo parere. La ringrazio e la saluto con affetto


Carissimo,
1. due sono le questioni che mi poni: la prima sul fatto che le acque furono divise e spostate come se già esistettero.
La seconda sul significato del verbo barà, che significherebbe: intervenire. Dio dunque sarebbe intervenuto su una realtà preesistente.

2. Ebbene circa la prima questione molte volte ho avuto l’occasione di riportare quanto scrisse la Pontificia Commissione biblica al Card. Suhard circa i primi 11 capitoli della Genesi: “I
 primi undici capitoli della Genesi… riferiscono in un linguaggio semplice e figurato, adattato alle intelligenze di un’umanità meno progredita, le verità fondamentali presupposte all’economia della salvezza e in pari tempo la descrizione popolare delle origini del genere 
umano e del popolo eletto” (16.1.1948).

3. Ugualmente diverse volte ho riportato anche quanto afferma il Anche il Catechismo della Chiesa Cattolica parlando della creazione dell’uomo: “Il racconto biblico esprime questa realtà con un linguaggio simbolico, quando dice che «Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita, e l’uomo divenne un essere vivente» (Gn 2,7)” (CCC 362).

4. Venendo alla tua domanda la parola “in principio (beresith) va presa in senso assoluto e sta ad indicare che prima non c’era nulla eccetto Dio, come emerge anche da Gv 1,1: “In principio era il Verbo… e il Verbo era Dio”.

5. Sull’espressione “la terra era informe” (Gn 1,2) la Bibbia di Gerusalemme annota: “La nozione metafisica di creazione ex nihilo (“dal nulla”) a cui siamo abituati dalla filosofia occidentale, non verrà formulata prima di 2 Mac 7,28 quando la madre dei sette fratelli Maccabei dice all’ultimo, al più giovane: “Ti scongiuro, figlio, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi è in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti; tale è anche l’origine del genere umano” (2 Mac 7,28).
Non va dimenticato che nei racconti antichi della genesi del mondo (le cosmogonie) si pensava di più all’organizzazione del mondo che non ad un inizio assoluto.

6. Per la seconda questione circa il significato del verbo barà la medesima Bibbia di Gerusalemme afferma che “questo verbo barà nella Bibbia è riservato all’azione creatrice di Dio o ai suoi interventi grandiosi nella storia”.
E aggiunge: “Il testo afferma che c’è stato un inizio: la creazione non è un mito atemporale, essa è integrata nella storia della quale è l’inizio assoluto”.
Dunque quanto tu scrivi “dove letteralmente “barà” è tradotto comunemente con “intervenne” o “modifica” e non con “creare”” non è corretto.
Neanche la Bibbia della CEI traduce “intervenne” o “modifica”.

7. Anche Marco Sales nel monumentale Commentario alla Genesi a proposito di barà scrive: “Nella forma “Kalesprime sempre un’azione propria di Dio e non viene mai applicato all’uomo.
Ordinariamente significa la creazione in stretto senso, cioè il passaggio dal nulla all’esistenza, poiché non si trova mai congiunto con un nome indicante la materia di cui la cosa è fatta”.

7. Va rilevato che il primo versetto “in principio Dio creò il cielo e la terra” può essere tradotto anche così: “In principio, quando Dio creò il cielo e la terra, la terra era…”.
La Bibbia di Gerusalemme a proposito di questo annota: “Le due versioni sono grammaticalmente possibili.
Quella adottata, con tutte le antiche versioni, rispetta meglio la coerenza del testo”.

Mi auguro di aver portato chiarezza.
Ti ringrazio dei quesiti, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo