Quesito

Chiedo gentilmente di sapere se l’uomo appena nato e prima del Battesimo è composto di anima, corpo e spirito.
Inoltre gradirei sapere il valore dello Spirito Santo e la trasformazione della creatura dopo il Battesimo.
Grazie per la disponibilità
Corrado


Risposta del sacerdote

Caro Corrado,
1. La tripartizione dell’uomo in corpo, anima e spirito è di san Paolo.
Per San Paolo lo spirito corrisponde a quella realtà che noi chiamiamo grazia.
La grazia è quel germe di vita divina infusa in noi che ci rende figli di Dio.

2. Pertanto: l’unità di anima e di corpo costituisce la persona umana.
L’unità di anima e di corpo con l’aggiunta della grazia costituisce il figlio adottivo di Dio.

3. L’uomo appena nato, che non ha ancora ricevuto il Battesimo, non è ancora reso partecipe della figliolanza divina.
Pertanto in lui c’è l’unità di anima e di corpo. È intatta la dignità della persona.
Ma in lui manca ancora la grazia, quella realtà – come si è ricordato – che San Paolo chiama spirito.

4. Mi chiedi poi quale sia il valore dello Spirito Santo.
In Dio lo Spirito Santo è la terza persona della SS. Trinità. È l’amore personale di Dio.
È in forza dello Spirito Santo che l’uomo viene reso partecipe della vita del figlio: “E che siete figli ne è prova il fatto che Dio ha mandato nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, che grida Abbà, Padre” (Gal 4,6).
È l’Amore personale di Dio che ci unisce a Sé, rendendoci partecipi della vita del Figlio.

5. Ciò significa in concreto che noi siamo partecipi della vita di Dio proprio perché amiamo come ama Dio.
Scrive San Cirillo di Alessandria: “Il Figlio di Dio è venuto per darci il potere di diventare per grazia ciò che Egli è per natura e di far sì che ciò che gli è proprio ci diventi comune… Fatti partecipi del Figlio per mezzo dello Spirito Santo, abbiamo ricevuto il sigillo della sua somiglianza” (San Cirillo di Alessandria, In Joannem 1,1).
Lasciando il suo sigillo, lo Spirito Santo ci conforma a Sé, come fa lo stampo quando s’imprime nella cera.
Lo Spirito Santo dunque ci rende partecipi della vita di Dio e ci rende sempre più conformi all’immagine del Figlio attraverso l’amore.
È stata questa la grande intuizione di san Tommaso: “Quando viene dato lo Spirito Santo viene realizzato in noi il congiungimento con Dio secondo il modo proprio di quella persona, cioè mediante l’amore” (In I Sent., d. 14, q. 2, a. 2, ad 3).
E ancora: “Poiché lo Spirito Santoè Amore, l’anima mediante il dono della carità diventa simile a lui” (Somma teologica, I, 43, 5, ad 2).

6. Dopo il Battesimo si diventa partecipi della vita divina, capaci di pensare come pensa Dio, di amare come ama Dio, di confidare nella sua potenza.
La conformazione al Figlio, a Gesù, trova nelle realtà di questo mondo un paragone particolarmente espressivo anche nel ferro che diventa incandescente quando è unito al fuoco.
Infatti come il ferro nel fuoco diventa sotto un certo aspetto una realtà nuova, senza perdere la propria identità, così l’uomo innestato in Cristo acquista un nuovo splendore, perché viene reso partecipe non solo del suo essere, ma della sua soprannaturale natura divina, anzi della sua stessa filiazione divina ed eterna.
Allora con il Battesimo, come dice San Cirillo, si diventa per grazia ciò che Cristo è per natura.

Ti ringrazio, ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo