Quesito

Caro Padre Angelo
Ormai leggo quotidianamente la sua rubrica, con interesse e credo anche con profitto.
Mi pare, dal numero di domande e dal numero di „cliccate”, che i temi riguardanti la purezza siano quelli che piu’ interessano i lettori del sito.
Non saprei se questo sia per morbosita’ (spero di no!) o perche’ questi sono problemo molto comuni – questo lo sapra’ meglio lei, che siede nel confessionale.
Anch’io avevo questo problema, e credo che anche la frequentazione del suo sito abbia avuto la sua importanza nel liberarmene. Anche dopo il matrimonio, mi succedeva con una certa regolarita’ di avere delle „cadute”. Per uno, due mesi andava tutto bene, ma poi arrivavano dei momenti in cui la tensione sessuale diventava sempre maggiore (indipendentemente dai rapporti coniugali) e andava sempre a finire che, davanti al computer, ci ricascavo. Anche il rosario, che prego quotidianamente da anni, non risolveva la cosa in modo definitivo.
La solita trafila, forse nota a tutti quelli che si dibattono con questo problema: un vago senso di disgusto, difficolta’ nella preghiera, confessione, ritorno in grazia e qualche settimana di pace.
A volte provavo a resistere, magari ci riuscivo per mezz’ora, un’ora, ma alla fine soccombevo – e devo dire che, in un certo senso, lo sapevo gia’ in partenza – era un po’ una resistenza „per onor di bandiera”.
Quest’estate, dopo l’ennesima caduta, un confessore mi dette un santino con la coroncina alla Divina Misericordia (che non avevo mai recitata).
Quando, qualche settimana dopo, mi sono trovato a dormire da solo per questioni di lavoro, e’ arrivata puntuale la tentazione.
Credo che non scordero’ piu’ quella notte: una vera battaglia. Ogni minuto, direi quasi ogni secondo ho dovuto farmi forza per non ricadere (di dormire, neppure a parlarne). Le immagini per me piu’ eccitanti mi si accavallavano nella mente. Mi facevo coraggio pensando che il diavolo, in fondo, non puo’ prendere il controllo del mio corpo per farmi fare cose contrarie alla mia volonta’.
Invocavo mentalmente la Vergine o l’Angelo Custode, anche se la lotta era troppo estenuante per una preghiera vera e propria.Ogni tanto mi alzavo, andavo a bere un po’ d’acqua, girellavo per la casa vuota di notte e poi tornavo a letto, con la speranza (vana) di dormire.
All’alba mi sono addormentato davvero per fortuna. La mattina ero contento: pensavo „Beh, almeno per una notte ho vinto io”. Anche se, francamente, non mi aspettavo di resistere una seconda notte in queste condizioni.
E invece la notte seguente… niente! Assolutamente nessuna tentazione. Zero assoluto! Ho dormito come un bambino. E questo stato dura ancora…
Adesso sono passati dei mesi, e ogni tanto delle minime tentazioni si rifanno vive, ma nulla in confronto a prima; e restare in stato di grazia non e’ piu’ un problema.
Prego meglio, mi pare di aver iniziato un rapporto „nuovo” col Signore e con la Vergine Maria, ricevo spesso segni a volte molto concreti e puntuali del loro amore, che cerco di ricambiare – indegnamente – come posso.
Addirittura mi pare che nel lavoro e nella vita privata le cose non mi siano mai andate meglio – ma non so se sia solo una mia impressione, non vorrei cadere nella superstizione.
Rimpiango solo i tanti anni sprecati, per un vizio cosi’ mediocre…
Sia lodato Gesu’ Cristo.
La saluto con affetto,
A.


Risposta del sacerdote

Carissimo A.,
1. ti ringrazio molto per la bella testimonianza che hai voluto comunicarci.

2. Il problema della purezza è reale. Sarebbe falso nasconderselo.
Del resto le mail che giungono su questo problema in genere trasudano una grande sofferenza.
Sarebbe illusorio rispondere: state tranquilli, non c’è alcun peccato. Perché la gente ne sperimenta le conseguenze nella propria vita, proprio quelle che tu hai descritto in maniera così sintetica e puntuale.

3. La tua testimonianza ricorda in maniera molto forte che certi problemi non si risolvono da soli, come per incanto o anche perché ad un certo momento ci si sposa.
Se non c’è il combattimento, se manca la disciplina dei sensi e della fantasia, se non si adoperano alcuni mezzi pratici (penso ai tuoi andirivieni in quella notte), se non si chiede l’aiuto dal cielo, si rimane sempre al punto di partenza.

4. Mi piace anche sottolineare un particolare: dopo quella vittoria, la notte seguente hai dormito come un bambino.
Sì, succede sempre così. Quando si riporta vittoria, qui come in altri ambiti della vita, si rimane in pace per tanto tempo e soprattutto accompagnati da una soavissima consolazione interiore.

5. Desidero commentare in particolare le ultime parole della tua mail: “Adesso sono passati dei mesi, e ogni tanto delle minime tentazioni si rifanno vive, ma nulla in confronto a prima; e restare in stato di grazia non è più un problema”.
Ti direi di non sentirti mai troppo sicuro, perché il tuo avversario è molto astuto. Come ricorda la Sacra Scrittura continua a girare attorno a te come un leone affamato cercando di divorarti (1 Pt 5,8).

6. “Prego meglio, mi pare di aver iniziato un rapporto „nuovo” col Signore e con la Vergine Maria, ricevo spesso segni a volte molto concreti e puntuali del loro amore, che cerco di ricambiare – indegnamente – come posso”.
Non può essere diversamente. Dice la Sacra Scrittura che Dio non entra in un’anima inquinata dal peccato (cfr. Sap 1,4).
Adesso la presenza personale di Dio nel tuo cuore è costante.

7. “Addirittura mi pare che nel lavoro e nella vita privata le cose non mi siano mai andate meglio – ma non so se sia solo una mia impressione, non vorrei cadere nella superstizione”.
No, non è superstizione. La Sacra Scrittura dice che insieme alla purezza ci giungono parimenti tutti gli altri beni (cfr. Sap 7,21).

8. “Rimpiango solo i tanti anni sprecati, per un vizio così mediocre…”.
Sì, sono stati veramente uno spreco. E questo mostra come la tentazione sia sempre una seduzione.
Tuttavia in te è avvenuta un cosa grande: adesso puoi dire che dove è abbondato il peccato, adesso sovrabbonda la grazia.
Mi auguro che la grazia da te sperimentata si possa riversare su tante persone che hanno sofferto e soffrono tuttora per il vizio che ti ha assediato.

Ti accompagno con la preghiera e un ricordo nella S. Messa: che il Signore e la Vergine Santissima ti conservino così.
Ti benedico.
Padre Angelo