Quesito

Caro Padre Angelo,
mi presento. Sono Roberto M. e sono stato ammesso agli ordini sacri per il diaconato permanente.
Frequento il Corso alla scuola Teologica della mia diocesi.
Se il Signore vuole entro quest’anno dovrei essere ammesso al Lettorato. Girovagando su internet ho trovato il sito degli amici domenicani e mi sono piaciuti i suoi approfondimenti su alcune tematiche. Approfondimenti che mi sono serviti nella preparazione degli esami di quest’anno.
Mi rivolgo così a Lei, per avere, ove fosse possibile, alcuni pensieri che mi possano aiutare nell’approfondimento delle tematiche del mio ultimo esame di quest’anno. In modo particolare devo approfondire alcune domande tra cui queste tre:
Che cosa significa che la Chiesa è il popolo di Dio ed è il sacramento universale della Salvezza?
Qual è la missione del papa nella Chiesa?
Che cosa significa che i credenti sperano nel Paradiso e nella risurrezione corporale?
So che chiedo molto.
La ringrazio comunque per ciò che mi risponderà e la ricordo nella preghiera.
Roberto M.


Risposta del sacerdote

Caro Roberto,
1. La Chiesa come popolo di Dio è stata messa in risalto dal concilio Vaticano II.
Questa dizione intende evidenziare due verità importanti.
La prima: il carattere storico della Chiesa.
La Chiesa, erede del popolo dell’Antica Alleanza ampliato e redento da Cristo, non è una realtà disincarnata, che sta fuori o al di sopra della storia, ma una realtà inserita nel tempo, un popolo in cammino, che non cammina in disparte ma in mezzo agli altri popoli, condividendone i problemi, le difficoltà, le angosce, operando come il buon samaritano e il buon pastore.
La seconda verità che mette in risalto è la seguente: la Chiesa è il popolo messianico che ha ereditato gli uffici messianici di Cristo: l’ufficio sacerdotale, per cui si offre come vittima viva, santa, gradevole a Dio per la salvezza di tutti gli uomini; l’ufficio profetico, per cui diviene l’araldo del Vangelo inviato a tutte le genti, e l’ufficio regale, per cui ha il potere di instaurare il regno di Dio in questo mondo.
Questi uffici sono di tutto il popolo e di tutti i suoi membri.
Sicché non soltanto la gerarchia ma anche tutti i fedeli sono investiti degli uffici del sacerdozio (sacerdozio comune dei fedeli), della profezia (dell’annuncio del Vangelo e pertanto del dovere missionario) e della regalità mediante il servizio (per instaurare il regno di Dio in questo mondo).

2. La Chiesa come sacramento universale di salvezza.
Per chiarire il fine e cioè la missione della Chiesa, il Concilio Vaticano II fa largo uso del concetto di sacramento, nella sua primaria accezione di segno sacro.
In quanto sacramento universale di salvezza, la missione della Chiesa è di annunciare e di comunicare la salvezza per tutti gli uomini.
In quanto segno sacro o sacramento, la Chiesa è il prolungamento e la dilatazione di Cristo, segno sacro o sacramento primordiale di Dio Padre.
La Chiesa non ha dunque il compito di annunciare se stessa, ma di rivelare e comunicare Cristo agli uomini.
La Chiesa si dice sacramento anche per un altro motivo: perché è la fonte di quei segni efficaci della grazia a cui la tradizione ha sempre dato il nome di sacramento. Tra di essi due occupano un posto privilegiato: il battesimo, che è il segno che rende visibile ed efficace l’inserimento del credente nel corpo mistico di Cristo e quindi il suo passaggio dalla morte alla vita, dalla schiavitù del demonio alla libertà. E l’eucaristia, la quale attua e visibilizza ciò che la Chiesa è effettivamente: il corpo di Cristo, di quel Cristo dal quale trae linfa vivificatrice per i suoi pensieri, per i suoi sentimenti, per la sua azione, per la sua stessa vita.

3. Mi chiedi poi quale sia la missione del papa nella Chiesa.
Principalmente la sua missione è quella di essere segno visibile ed efficace dell’unità della Chiesa nell’esercizio del suo ufficio profetico, sacerdotale e regale.
Per questo S. Ambrogio diceva: Ubi Petrus, ibi Ecclesia, “Dove c’è Pietro, lì c’è la Chiesa”.
In concreto questo significa che nessun insegnamento all’interno della Chiesa è ammissibile se è discorde dall’insegnamento di Pietro.
Nessuna celebrazione dei sacramenti può essere fatta in discordia da Pietro.
Ugualmente l’impegno del popolo cristiano deve essere in comunione con Pietro.

4. Infine chiedi che cosa significa che i credenti sperano nel Paradiso e nella risurrezione corporale.
Significa che sperano di essere associati a Cristo risorto, partecipi della sua vita di unione col Padre e con lo Spirito Santo e del suo potere sul mondo.
In questo senso san Paolo poteva dire: “Così saremo sempre col Signore” (1 Ts 4,17).
E potremo anche dire insieme con San Domenico: “Non piangete. Io vi sarò più utile dopo la mia morte e vi aiuterò più efficacemente di quando ero in vita” e con Santa Teresa di Gesù Bambino: “Passerò il mio cielo a fare del bene sulla terra” (Catechismo della Chiesa Cattolica, 956).

Ti auguro un buon esame e soprattutto un buon servizio all’interno della Chiesa.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo