Quesito

Caro Padre,
sto leggendo il vangelo di Luca e mi sono imbattuto in un passo che non riesco ad interpretare mi piacerebbe che mi illuminasse un pochino la strada.. Il passo é il seguente:  

Dal Vangelo secondo Luca 12,49-53
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
“49 Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!
50 C’è un battesimo che devo ricevere; e come sono angosciato, finché non sia compiuto!
51 Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione.
52 D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre;
53 padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera”.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. la Bibbia di Gerusalemme a proposito del fuoco dice:
“Questo fuoco, evidentemente simbolico, può rivestire significati diversi secondo i contesti; lo Spirito Santo o anche il fuoco che purificherà e infiammerà i cuori e che deve accendersi sulla croce”.
Il v. 50 propenderebbe per quest’ultima interpretazione, ma i vv. 51-53 suggeriscono piuttosto lo stato di guerra spirituale che suscita la manifestazione di Gesù.

2. In realtà sono state date tutte e due queste interpretazioni.
Secondo alcuni il fuoco significherebbe le discordie, le lotte e le persecuzioni che sarebbero scoppiate anche all’interno delle famiglie a causa della fede in Gesù.

3: L’interpretazione più comune invece vede nel fuoco l’amore divino. Gesù è venuto a portare sulla terra questo fuoco, questo amore.
Questo fuoco come in un crogiuolo deve purificare i credenti dai vizi e dai peccati e infiammarli di amore per il Signore e per le virtù cristiane.

4. “Come vorrei che fosse già acceso”: Gesù desidera che divampi il fuoco del suo amore.
Qui vi è implicito un accenno alla Pentecoste, quando l’amore di Dio scese sotto forma di fuoco sugli apostoli, incendiando il loro cuore.
Per mezzo di loro questo fuoco sarà portato dovunque.

5. Ma prima che questo fuoco divampi è necessaria la passione e la morte di croce, che viene chiamata Battesimo perché l’acqua nella Sacra Scrittura è spesso simbolo della tribolazione, come ad esempio allude Davide nel Salmo 18,17: “Stese la mano dall’alto e mi prese, mi sollevò dalle grandi acque,” o come allude il Salmista nel Salmo 66: “siamo passati per il fuoco e per l’acqua” (Sal 66,12).

5. L’angoscia che Gesù prova rimanda al suo vivissimo desiderio di versare il sangue per la nostra salvezza.
Ma rimanda anche alla permanente agonia che Gesù ha sperimentato durante tutta la sua vita perché aveva la visione perfetta e dettagliata di quanto gli sarebbe accaduto. E proprio per questo l’autore dell’Imitazione di Cristo ha potuto dire che “tutta la vita di Gesù fu croce e martirio” (tota vita Christi crux fuit et martirium).

Ti ringrazio per il quesito, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo