Quesito

Caro Padre Bellon
ho per lei una domanda riguardante il Purgatorio.
Dopo aver letto diverse cose sul Purgatorio (il libro di S. Caterina da Genova e vari episodi e rivelazioni private) mi e’ venuta da un lato un grande stimolo a pregare e sacrificarsi di piu’ per le anime che stanno in questo stato, e dall’altra anche una certa paura per il periodo che probabilmente dovro’ trascorrerci anch’io (ho diversi vizi e mancanze, che cerco di combattere ma in modo forse un po’ incostante).
Siccome a lungo andare la mia vita spirituale si stava riducendo ad un mercanteggiamento dove il calcolo cominciava a prevalere sulla carita’, ho deciso di tagliare la testa al toro e fare l’Atto Eroico. Staro’ in Purgatorio quel che devo, mi affido in tutto alla Misericordia Divina e nel contempo aiuto le anime del Purgatorio, che certo sapranno sdebitarsi.
Approfondendo un po’, ho letto che ogni opera buona comporta tre "premi": un aumento di gloria quando (e se) si va in Paradiso, uno "sconto" sul periodo che si dovra’ eventualmente passare nel Purgatorio e la possibilita’ di chiedere particolari aiuti o grazie.
Ho ben capito che con l’Atto Eroico non perdo il primo ma rinuncio completamente al secondo. Non ho ben capito cosa succede per il terzo (che, se possibile, vorrei conservare): posso continuare a chiedere grazie per me o per altre persone nelle mie preghiere e sacrifici? Le anime del Purgatorio che sto aiutando possono impetrare per queste intenzioni?

la ringrazio e le chiedo una benedizione
Lei di sicuro in Purgatorio non ci stara’ neppure un minuto!
A.


Risposta del sacerdote

Carissimo A.
1. desidero anzitutto ricordare per i nostri visitatori che cosa sia l’atto eroico per le anime del Purgatorio.
È un atto eroico di carità a favore di coloro che si trovano in Purgatorio.
Consiste nel mettere nelle mani della Madonna tutte le opere che compiamo in grazia di Dio e i suffragi che altri faranno per noi dopo la nostra morte perché tutto venga destinato a favore delle anime del Purgatorio.
Ci spogliamo di tutto in loro favore.
Alla nostra morte, il Signore ha diritto di non applicare a noi alcun suffragio, avendolo noi ceduto in favore di altre anime. Per questo è detto eroico.
È come chi per liberare uno schiavo si mette al suo posto.

2. Come vedi, ci vuole dell’eroismo e per questo bisogna rifletterci bene prima di farlo.
Santa Geltrude l’aveva fatto ed ecco comparirle il demonio, che le dice: “Hai fatto un bel lavoro! Hai dato tutto agli altri e così starai tu in Purgatorio fino alla fine del mondo!”.
La Santa sentì un po’ di pena, ma Nostro Signore subito la rassicurò dicendole: “Questo Atto vale di più di quanto avresti potuto fare per te!”.

3. Tu temi che donando tutto alle Anime del Purgatorio non possa più ottenere nulla per te.
Io ti direi di fare così: continua a domandare anche per te e per le tue necessità.
Tu sai che il merito delle tue preghiere viene dato alle anime del Purgatorio.
E lo doni volentieri.
Senza che tu lo speri, le anime che vanno in Paradiso sapranno ricompensare tutto largamente, e in misura ben superiore a quanto possiamo pensare.
In tal modo il Signore dice anche a te quello che detto a Santa Gertrude: “Questo Atto vale di più di quanto avresti potuto fare per te!”.

4. “È dando che si riceve”, così si esprime San Francesco in una sua preghiera.
Non si perde mai nulla nel donare, ma si moltiplica la ricompensa per noi.

Ti saluto e ti ricordo al Signore.
Mi dici che io non starò in Purgatorio neanche un minuto.
E invece ti dico che spero che il Signore mi usi la misericordia di andare in Purgatorio.
Molto volentieri ti mando la mia benedizione che va direttamente alle anime del Purgatorio e ritorna poi su di te carica di grazie.
Padre Angelo