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Quesito

Caro Padre Angelo,
vorrei da Lei, un chiarimento sul Giudizio, così come appare nella Bibbia.
In Ebrei 9,27 ci viene detto che l’uomo dopo la morte subirà il Giudizio; ebbene, che tipo di Giudizio sarebbe questo?
E ‘‘ quello finale, quello universale di Apocalisse capitolo 20 o è un giudizio intermedio? E che senso avrebbe il Giudizio intermedio?  Non voglio neanche pensare che anche lassù ci siano i vari gradi di appello con una Corte pronta a cassare e ribaltare giudizi precedenti!
Ho un pò di confusione in merito, anche perchè onestamente, la Bibbia non è così chiara come dovrebbe essere!
Ti ringrazio moltissimo e ti assicuro un pensiero nelle mie prossime devozioni.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. sulla base della Sacra Scrittura ci sono due giudizi: il particolare e l’universale.
Il giudizio particolare avviene subito dopo la morte e l’anima riceve la sua destinazione.

2. Il giudizio universale avviene alla fine del mondo e coincide con la risurrezione dei corpi.
Questo giudizio non sarà una specie d’appello, ma una ratifica del giudizio particolare e sarà fatto davanti a tutti.
Da quel momento anche il corpo seguirà il destino dell’anima.

3. Ecco che cosa dice in merito il catechismo della Chiesa Cattolica sul giudizio particolare:
“La morte pone fine alla vita dell’uomo come tempo aperto all’accoglienza o al rifiuto della grazia divina apparsa in Cristo [Cf 2 Tm 1,9-10].
Il Nuovo Testamento parla del giudizio principalmente nella prospettiva dell’incontro finale con Cristo alla sua seconda venuta, ma afferma anche, a più riprese, l’immediata retribuzione che, dopo la morte, sarà data a ciascuno in rapporto alle sue opere e alla sua fede.
La parabola del povero Lazzaro [Lc 16,22] e la parola detta da Cristo in croce al buon ladrone [Lc 23,43] così come altri testi del Nuovo Testamento [2 Cor 5,8…] parlano di una sorte ultima dell’anima [Mt 16,26] che può essere diversa per le une e per le altre” (CCC 1021).

4. “Ogni uomo fin dal momento della sua morte riceve nella sua anima immortale la retribuzione eterna, in un giudizio particolare che mette la sua vita in rapporto a Cristo, per cui o passerà attraverso una purificazione, o entrerà immediatamente nella beatitudine del cielo, oppure si dannerà immediatamente per sempre” (CCC 1022).

5. Ed ecco che cosa dice sul giudizio universale o finale:
“La risurrezione di tutti i morti, «dei giusti e degli ingiusti» (At 24,15), precederà il Giudizio finale. Sarà «l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce [del Figlio dell’Uomo] e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna» (Gv 5,28-29). Allora Cristo «verrà nella sua gloria, con tutti i suoi angeli. . . E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. . . E se ne andranno, questi al supplizio eterno, e i giusti alla vita eterna» (Mt 25,46)” (CCC 1038).

6. “Davanti a Cristo che è la Verità sarà definitivamente messa a nudo la verità sul rapporto di ogni uomo con Dio. Il Giudizio finale manifesterà, fino alle sue ultime conseguenze, il bene che ognuno avrà compiuto o avrà omesso di compiere durante la sua vita terrena” (CCC 1039).

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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