Reverendo Padre,
Vorrei sapere se tra i peccati dello Spirito Santo che non vengono perdonati c’è pure l’eresia.
E se si deve pregare per gli eretici.
Grazie la saluto cordialmente.
Santa notte.
Giorgio

 

Caro Giorgio,
1. l’eresia viene definita come l’errore volontario e pertinace di un battezzato contro qualche verità della fede cattolica.
Il Codice di diritto canonico dice così: “Viene detta eresia l’ostinata negazione, dopo aver ricevuto il Battesimo, di una qualche verità che si deve credere per fede divina e cattolica, o il dubbio ostinato su di essa; apostasia, il ripudio totale della fede cristiana; scisma, il rifiuto della sottomissione ai Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti” (can 751).

2. Se l’eresia viene espressa in mala fede può essere assimilata all’ostinazione nel peccato, che è uno dei peccati contro lo Spirito Santo.
In questo caso infatti ci si chiude alla verità, ci si chiude a Dio pur sapendo che si tratta di verità rilevata e proposta a credere.
È la mala fede che impedisce al soggetto di essere raggiunto dalla misericordia di Dio, perché di fatto la si rifiuta.

3. Va ricordato anche i peccati contro lo Spirito Santo vengono detti imperdonabili non perché Dio non li voglia perdonare, ma perché l’uomo rifiuta il perdono.

4. Per questo la Chiesa ha sempre inteso che questa espressione imperdonabili sta a significare che sono difficilmente perdonabili: non da parte di Dio, ma da parte dell’uomo.

5. Il Catechismo della Chiesa Cattolica afferma che “la misericordia di Dio non conosce limiti, ma chi deliberatamente rifiuta di accoglierla attraverso il pentimento, respinge il perdono dei propri peccati e la salvezza offerta dallo Spirito Santo.
Un tale indurimento può portare alla impenitenza finale e alla rovina eterna” (CCC 1864).

6. Anche il Catechismo Romano sostiene la stessa interpretazione: “Quando occorrono nella S. Scrittura o nei Padri sentenze che sembrano affermare che per alcuni peccati non c’è remissione, bisogna intenderle nel senso che il loro perdono è oltremodo difficile. Come una malattia vien detta insanabile quando il malato respinge l’uso della medicina, così c’è una specie di peccato che non si rimette né si perdona perché rifugge dalla grazia di Dio, che è il rimedio suo proprio” (II, c.5., n.19).

7. Concretamente c’è da sperare che l’eresia, anche pertinace e cioè nell’ostinazione, venga fatta in buona fede.
Perché se è in mala fede c’è chiusura alla grazia.

8. Mi chiedi infine se si possa pregare per gli eretici.
Senza dubbio, sì, si può e si deve pregare per gli eretici. Evidentemente non perché rimangano nell’eresia.
S. Agostino dice che “nessun peccatore in quanto tale può essere amato; ma ogni uomo in quanto tale è amato da Dio” (De doctrina christiana, 1, 27).
E poiché Dio ama la conversione di ogni uomo e anche degli eretici, pregare per lui significa amarlo perché si converta a Cristo con tutto il cuore e con tutta l’anima.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo