Quesito

Caro padre:
Vorrei sapere se si può negare l’intimità coniugale al marito che aggredisce di parola e fisicamente (anche perché dopo queste cose, mancano desiderio e amore).
La ringrazio di cuore.


Risposta del sacerdote

Carissima,
1. mi pare di poter dire di sì.
Se l’atto coniugale è un atto di amore, e non di sfogo libidinoso, bisogna che il marito dimostri l’amore e il rispetto anche nel resto della vita.

2. Tuttavia il marito potrebbe chiedere l’intimità fisica quasi come una tacita richiesta di perdono, come un atto riparatorio per quello che ha fatto. Penso che anche lui, dopo aver maltrattato la moglie ed essersi alterato, non abbia tanta voglia di certi gesti.
Può darsi che sia consapevole di questo suo brutto modo di fare e che in questo modo cerchi di mettere pace e restituire affetto dove prima aveva messo aggressione.

Ti saluto, ti prometto una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo