Quesito

Caro Padre Angelo,
Vorrei dei chiarimenti circa quanto in oggetto.
Quello che ho capito io (e non so se sbaglio) è quanto segue:
Subito dopo la morte, l’anima della persona viene subito giudicata in base a ciò che ha fatto durante la vita.
Quindi l’anima va o in Paradiso o all’Inferno subito dopo la morte.
Alla fine del mondo, Gesù tornerà ed applicherà il Giudizio Universale.
Quì non capisco cosa significa “…tornerà per giudicare i vivi ed i morti”.
Inoltre alla fine del mondo ci sarà la resurrezione di tutti i morti: domando, ma torneranno in vita anche i malvagi?
Prima resusciteranno tutti e dopo ci sarà il Giudizio Universale?
Inoltre, ci sarà qualcuno che al ritorno di Gesù sarà ancora vivo? E dunque non sarà mai morto?
Spero molto in un suo chiarimento e le auguro tanta serenità.
Ivo B.


Risposta del sacerdote

Caro Ivo,
1. Sì, subito dopo la morte saremo giudicati su quanto abbiamo operato nella nostra vita. È il giudizio particolare.

2. In seguito al giudizio l’anima va in paradiso, se uno è del tutto puro, all’inferno oppure in purgatorio.
Vanno in purgatorio coloro che sono in grazia, ma non sono del tutto puri.

3. Alla fine del mondo vi sarà il giudizio universale, in cui sapremo tutto di tutti e del loro destino eterno diremo a Dio “Veri e giusti sono i tuoi giudizi” (Ap 16,7).

4. Poiché la fine del mondo coincide col ritorno di Cristo sulla terra, alcuni in quel momento saranno ancora vivi (cfr. 1 Ts 4,15).
Alcuni pertanto non moriranno: sono appunto quelli che si troveranno in vita al momento della parusia, e cioè del ritorno di Cristo sulla terra.
Per questo nel Credo diciamo: “E di nuovo verrà nella gloria per giudicare i vivi e i morti”.

5. Tutti risorgeranno, anche quelle che sono all’inferno perché sono già morti o che andranno all’inferno, perché al momento della venuta del Signore erano vivi.
Gesù ha detto: “poiché verrà l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna” (Gv 5,28-29).

6. Dalle parole del Signore che ti ho appena riportato, deduciamo che prima si risorge, poi ci sarà io giudizio universale.

Ti saluto, ti ricordo nel Signore e ti benedico.
Padre Angelo

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