Quesito

Caro Padre Angelo,
Vorrei comprendere il significato delle parole di Gesù negli ultimi momenti prima della Sua Passione "Padre allontana da me questo calice, non sia fatta la mia volontà ma la tua". Il calice che Gesù vuole allontanare cosa é? cosa rappresenta. Qual era la volontà di Gesù?
Sia lodato Gesù Cristo
Ti ringrazio Padre Angelo
Massimo


Risposta del sacerdote

Caro Massimo,
1. Il calice di cui si parla è la passione di Cristo.
Così dice san Tommaso, facendo riferimento al salmo 116,13.

2. La volontà di Cristo è duplice: divina e umana.
In quanto divina la sua volontà è perfettamente identica a quella del Padre.
In quanto uomo sente la ripugnanza della morte, e proprio per questo si sottomette alla volontà del Padre.

3. Padre Lagrange fa propria quest’interpretazione di san Tommaso, che è anche la più immediata comprensibile per la nostra natura umana.
Scrive:  “Tale abbattimento, tale sudor di sangue, lo spavento davanti alle torture dell’anima e del corpo, la preghiera di allontanare il calice che aveva tanto desiderato di bere, la sua povera umanità così simile alla nostra, non riuscirono a scandalizzare gli adoratori di Gesù i quali vi scorsero soltanto un appello veemente al loro amore. Il Figlio di Dio non si è in nessuna occasione abbassato di più e questo avvenne per noi.
Quelli che non credono, se hanno cuore non potrebbero essere insensibili a così viva espressione di un dolore umano. Ve ne sono però che si stupiscono pensando a Gesù che, tanto sicuro del suo trionfo sulla morte, si mostra, a pochi momenti di distanza, oppresso dai suoi presentimenti, dimenticando così una delle manifestazioni della nostra natura….
Noi non arrossiamo nel ricordare fatti che … qui ci è rivelata l’umanità di Gesù in tutto simile alla nostra, salvo il peccato, e dotata di una volontà umana che sente l’orrore delle sofferenze, e di quali sofferenze! Tanto che neppure per un istante questa volontà è stata tenuta in sospeso. Ciò che Gesù vuole unicamente è la volontà del Padre: “Non ciò che io voglio ma solamente ciò che Tu vuoi” (L’Evangelo di Gesù Cristo, pp. 523-524).

4. San Tommaso presenta che una suggestiva interpretazione di S. Ilario: Gesù chiede di compiere la redenzione senza che questa avvenga attraverso il peccato dei giudei che lo mettono a morte.

Ti saluto anch’io ripetendo l’invocazione di lode al Signore “Sia lodato Gesù Cristo” applicandola questa volta a quanto ha accettato di fare per espiare i nostri peccati, per liberarci dall’inferno e per portarci con sé già fin d’ora a vivere eternamente in Dio e nella piena e soprannaturale comunione con tutti i fratelli.
Ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo