Quesito

Caro Padre Angelo,
sono Teo.
Volevo porre alcune domande sperando di riceverne da Lei delle risposte esaurienti.
Siccome volevo delle informazioni più dettagliate riguardo alla figura del prete in relazione agli apostoli della chiesa primitiva, sono andato a cercare nelle Sacre Scritture, e precisamente nel nuovo testamento, ma a gran sorpresa non sono riuscito a trovare la figura del "Sacerdote" se non nell’antico testamento, mentre nel nuovo nella lettera agli ebrei leggo addirittura che Cristo è il Sacerdote, mediatore della nuova alleanza.
La saluto e spero di avere chiarimenti da Lei.
Iddio La benedica.
Teo


Risposta del sacerdote

Caro Teo,
1. è vero, nel nuovo Testamento si insiste sul fatto che Gesù è l’Unico mediatore dell’umanità, il sommo ed eterno sacerdote. La lettera gli ebrei lo mette ben in risalto.
Tuttavia si legge anche che Gesù ha reso il popolo dei salvati partecipe del suo sacerdozio.
Per questo San Pietro dice: “Ma voi siete la stirpe eletta, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato perché proclami le opere meravigliose di lui che vi ha chiamato dalle tenebre alla sua ammirabile luce” (1 Pt 2,9).
Questo popolo esercita il suo sacerdozio offrendo a Dio il sacrificio di Cristo. E lo offre non soltanto spiritualmente, dall’interno del proprio cuore, ma ripresentando il sacrificio di Gesù sui nostri altari, rendendolo nostro contemporaneo.

2. All’interno di questo popolo sacerdotale il Signore ha istituito un sacerdozio ministeriale, a cui chiama alcuni fedeli perché servano tutti gli altri con quel potere che lui stesso ha conferito quando ha detto: “Fate questo in memoria de me” (Lc 22,19) e “a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete resteranno non rimessi” (Gv 20,23).
Come potrebbe dunque il popolo cristiano offrire a Dio il sacrificio di Cristo vivo e vero se non ci fosse chi ha la capacità di ripresentarlo sull’altare?

3. Per questo vediamo che negli Atti degli Apostoli al capitolo sesto gli Apostoli scelgono alcuni collaboratori perché provvedano alle mense. Sono i diaconi.
Ecco il testo: “In quei giorni, mentre aumentava il numero dei discepoli, sorse un malcontento fra gli ellenisti verso gli Ebrei, perché venivano trascurate le loro vedove nella distribuzione quotidiana. Allora i Dodici convocarono il gruppo dei discepoli e dissero: «Non è giusto che noi trascuriamo la parola di Dio per il servizio delle mense. Cercate dunque, fratelli, tra di voi sette uomini di buona reputazione, pieni di Spirito e di saggezza, ai quali affideremo quest’incarico. Noi, invece, ci dedicheremo alla preghiera e al ministero della parola»” (At 6,1-4).

4. Sempre negli Atti degli Apostoli vediamo come gli Apostoli abbiano costituto per ogni comunità degli anziani (che in greco vengono chiamati presbiteroi, presbiteri, preti): “Dopo aver predicato il vangelo in quella città e fatto un numero considerevole di discepoli, ritornarono a Listra, Icònio e Antiochia, rianimando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede poiché, dicevano, è necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio. Costituirono quindi per loro in ogni comunità alcuni anziani e dopo avere pregato e digiunato li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto” (At 14,21-23).
Ogni comunità, dunque, fin dall’inizio hai i presbiteri.
A questi presbiteri viene conferito questo loro potere attraverso la preghiera e l’imposizione delle mani, come si evince dalla raccomandazione di san Paolo a Timoteo: “Non trascurare il dono spirituale che è in te e che ti è stato conferito, per indicazioni di profeti, con l’imposizione delle mani da parte del collegio dei presbiteri” (1 Tm 4,14).

5. Come vedi allora nel Nuovo Testamento è ben attestata la presenza dei presbiteri (preti) che comunemente vengono chiamati sacerdoti perché tra le tre funzioni che hanno da svolgere (insegnare, santificare e governare) la più alta e quella che costituisce come l’obiettivo di tutte e  tre è quella sacerdotale, che ha il compito di santificare attraverso la celebrazione dei sacramenti.

6. Non vi è dunque alcun dubbio che nelle prime comunità cristiane vi siano apostoli (di cui i vescovi sono i successori), i presbiteri e i diaconi.
Questi ministeri, che costituiscono il sacramento dell’Ordine sacro, sono stati istituiti per servire il popolo sacerdotale: per l’eucaristia, per la remissione dei peccati, per la predicazione, per il governo del popolo cristiano.

Ti saluto anch’io, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo