Quesito

Buonasera Padre,
volevo chiederLe quel è il limite tra l’essere cattolici buoni e non farisei. Mi spiego: nelle discussioni che spesso capitano con amici su temi di bioetica, coppie di fatto omo/eterosessuali, aborto, ecc, quando si può nascondere, per un cattolico, l’insidia del filtrare il moscerino e del caricare pesi troppo gravi sulle spalle delle persone?
Grazie mille per la risposta,
Le Auguro un proficuo tempo di Quaresima,
Andrea


Risposta del sacerdote

Caro Andrea,
1. vi sono dei principi inderogabili che devono regolare l’impegno politico e sociale non solo di un cattolico, ma di ogni uomo di buona volontà.
Potrei dire che non esistono principi inderogabili che valgono solo per i cattolici.

2. Un principio inderogabile sul quale si basa la convivenza sociale è il rispetto della vita di ogni persona umana, avendo particolare cura della vita delle persone più deboli e indifese.

3. Concedere ad una donna di far uccidere il bambino che porta nel grembo non è mai lecito.
Personalmente sono molto contrario alla pena di morte per i delinquenti.
Mi domando però perché tanti che si battono (e giustamente) contro la pena di morte per i delinquenti, la esigano addirittura a spese della collettività per gli innocenti.
Mi pare che questo sia fariseismo.

4. Accenni alle tecniche di procreazione assistita.
Ma anche qui perché non si deve mettere in evidenza che per avere un bambino in braccio se ne lasciano morire o se ne sacrifica un numero altissimo?
L’intangibilità della vita umana vale solo per gli adulti?
E anche nel caso che non se ne sacrifichi neanche una, conosciamo bene anche solo sul piano biologico i rischi e le eventuali conseguenze negative nel bambino.

5. Accenni alle coppie di fatto e agli omosessuali.
Qui non ci troviamo di fronte a problemi della gravità di quelli di cui si è appena parlato.
Ma è in gioco un altro problema: che tipo di società vogliamo costruire per i nostri figli?
I bambini hanno bisogno di un vincolo duraturo tra i loro genitori.
Le unioni di fatto sono basate sul provvisorio, sulla mancanza di impegno e di fedeltà.

6. Che due persone omosessuali si mettano insieme non dovrebbe costituire un problema sociale.
Invece non si può invece equiparare la convivenza omosessuale ad un matrimonio, né si può invocare il diritto per coppie omosessuali di avere in affido un bambino.
Il bambino non ha bisogno solo di affetto (come dicono gli omosessuali), ma ha bisogno di avere anche un padre e una madre.
Il matrimonio poi non è solo uno stare insieme, ma è uno stare insieme per servire la vita. E questo esige disparità di sessi.

7. Non sarai mai un fariseo se ti impegni a difendere il diritto alla vita dei deboli.
Non sarai mai un fariseo se dici che nessuno di noi ha il diritto di dire ad una vita già iniziata: tu non meriti di esistere, per questo ti uccido, ti sopprimo.
Né sarai mai un fariseo se dici che il matrimonio merita una tutela particolare da parte della società perché ne è la cellula biologica e morale.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo