Quesito

Caro Padre Angelo,
una persona che si ritiene cristiana può lavorare in una ditta che produce caricatori per armi? (anche i carabinieri, la polizia, l’esercito italiano li adoperano).
Grazie per la risposta,
Luca


Risposta del sacerdote

Caro Luca,
la risposta è positiva.
Queste armi non necessariamente vengono prodotte per essere usate.
Molti carabinieri e poliziotti non le adoperano mai. Le portano come deterrente. Talvolta il loro uso è doveroso, come nei casi di difesa, sebbene non si debba sparare per uccidere, ma per intimidire o neutralizzare le devastazioni dell’aggressore.
Il Catechismo della Chiesa Cattolica dice che “la legittima difesa, oltre che un diritto, può essere anche un grave dovere, per chi è responsabile della vita di altri. La difesa del bene comune esige che si ponga l’ingiusto aggressore in stato di non nuocere. A questo titolo, i legittimi detentori dell’autorità hanno il diritto di usare anche le armi per respingere gli aggressori della comunità civile affidata alla loro responsabilità” (n. 2265).
Se le armi purtroppo sono un bene necessario, dovranno pur essere prodotte.
Tuttavia il medesimo Catechismo dice anche che “la produzione e il commercio delle armi toccano il bene comune delle nazioni e della comunità internazionale. Le autorità pubbliche hanno pertanto il diritto e il dovere di regolamentarli. La ricerca di interessi privati o collettivi a breve termine non può legittimare imprese che fomentano la violenza e i conflitti tra le nazioni e che compromettono l’ordine giuridico internazionale” (n. 2316).

Ti ringrazio, ti saluto, ti seguo con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo