Una domanda sulla Comunione Eucaristica

Una domanda sulla Comunione Eucaristica

Trascriviamo il contenuto di una email pervenuta al nostro sito e la relativa risposta di Padre Angelo.

Caro Padre Angelo,
inavvertitamente, nel somministrarmi l’Eucaristia, il sacerdote non si è accorto di avermi porto due ostie e neppure io me ne sono accorta, se non quando stavo le stavo inghiottendo. Al momento ho pensato che, come la Comunione è valida se mi viene somministrata mezza ostia o un frammento, ugualmente deve essere valida se vengono somministrate due ostie sovrapposte…Tuttavia, ora mi vengono dei dubbi: vorrei la Sua autorevole risposta, anche se sono certa della buona fede e della non negligenza del sacerdote e mia.
Grazie per la Sua cortese risposta.
Giulia Fasciolo


Risposta del sacerdote.

Carissima Giulia,
una particola, una volta consacrata, rimane consacrata. Solo una sua corruzione può far cessare la presenza reale del Signore.
Che il Sacerdote ne dia due, ne dia mezza o addirittura un frammento, non cambia la realtà.
A tua consolazione, ti trascrivo un passaggio della storia di un’anima di santa Teresa di Lisieux: “Un giorno, contrariamente al mio solito, ero un poco turbata mentre andavo alla Comunione, mi pareva che il Signore non fosse contento di me, e io dicevo a me stessa: “Ah se oggi ricevo soltanto metà di un’ostia, sarò addolorata, crederò che Gesù venga quasi malvolentieri nel mio cuore”. Mi avvicino… oh felicità! per la prima volta in vita mia, vedo il sacerdote che prende due ostie ben separate e me le dà! Lei capisce la mia gioia e le lacrime dolci che ho pianto, vedendo una misericordia tanto grande” (n. 226).
Stai dunque tranquilla e ringrazia il Signore.
Ti seguo con la preghiera e ti benedico.
Padre Angelo


Scrivete un’email a P.Angelo Bellon op, docente di teologia morale

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