Quesito

Caro Padre Angelo,
le scrivo per porle alcuni quesiti che frullano per la testa.
Innanzitutto volevo chiederle se la mia preghiera rivolta al Signore, essendo incentrata sulla richiesta di grazia per e i miei cari, non sia efficace come spero perché, magari, dovrebbe essere più imperniata su lodi e ringraziamenti, che Dio gradisce perché lo si pone al primo posto.
Ho letto da qualche parte che Dio obbedisce a colui che Gli obbedisce, in poche parole esaudisce le preghiere di chi compie la sua volontà; il problema è proprio capire la Sua volontà, nella selva di pensieri che si affollano nella nostra mente.
Io Lo cerco perché ho bisogno del Suo aiuto, e Lo incalzo nella preghiera e nei miei pensieri, principalmente nei momenti di debolezza e di tentazione; mi suggerisca qualcosa che io possa fare per Lui, e che Gli sia cosa gradita.
Un ultimo quesito: quando ho dei rapporti intimi con mia moglie uso sistematicamente il profilattico. Ho letto che la Chiesa proibisce l’uso dei contraccettivi durante i rapporti sessuali, ma come lei ben saprà, non vivo una situazione familiare esattamente idilliaca, ed avendo già una bambina, non vorrei trovarmi con una situazione ancora più pesante, non per la prole, quanto in termini di responsabilità e di ripensamenti per il futuro. Come posso conciliare la mia vita intima con la volontà del Signore?
La saluto cordialmente e resto in attesa della sua risposta.
A.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. nelle varie risposte ai visitatori, parlando della preghiera, ho riportato molte volte la promessa fatta da Dio attraverso Davide nel salmo 145 (144): “Voluntatem timentium se faciet” (v. 19). Che letteralmente va tradotto: “Egli farà la volontà di quelli che lo temono”.
Temere il Signore, nella Sacra Scrittura, non significa aver paura di Dio, ma amarlo con rispetto. E lo amiamo di fatto quando con gratitudine e rispetto facciamo la sua volontà osservando la legge santa che ci ha dato.

2. Certamente esprimerci con preghiera di gratitudine e di lode, come tu stesso avverti, è una gran bella cosa. Perché ci accostiamo a Dio non semplicemente per domandargli qualcosa, ma per compiacerci di lui, per adorarlo, per benedirlo, per dargli la nostra riconoscenza e il nostro affetto.

3. Ma indubbiamente la più bella lode che possiamo dare al Signore consiste nell’essere conformi ai suoi comandamenti.
Gesù stesso ha detto: “chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama” (Gv 14,21).
E San Giovanni: “Da questo sappiamo d’averlo conosciuto: se osserviamo i suoi comandamenti. Chi dice: «Lo conosco» e non osserva i suoi comandamenti, è bugiardo e la verità non è in lui; ma chi osserva la sua parola, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto” (1 Gv 2,3-5).
Allora la vera gratitudine la si mostra coi fatti e non solo con le parole, obbedendo alla sua volontà, che vuole tutelare solo e sempre il nostro bene più grande.

4. Come vedi, la tua seconda domanda è intimamente legata alla prima.
Mi dici che nei rapporti di intimità con tua moglie usi sistematicamente il profilattico.
E questo non dispiace semplicemente alla Chiesa, ma dispiace anzitutto a Dio, perché non si tratta di una legge umana, di una legge della Chiesa, ma della legge divina sul matrimonio.
Mi auguro che nel frattempo ti sia astenuto dalla S. Comunione se non ti fossi confessato.

5. Mi parli di difficoltà connesse con l’osservanza della legge di Dio.
Certo, se fin dall’inizio – già ai tempi del fidanzamento – tu ti fossi accordato con la tua futura moglie nel volere a tutti i costi mettere Dio al primo posto e osservare la sua legge, a questo punto non subiresti alcun ricatto.
Il ricatto c’è perché inizialmente c’è stata anche una tua responsabilità.

6. Che fare in questa situazione?
La soluzione c’è ed è molto bella: quella di vivere il matrimonio, anche nei suoi momenti di intimità, secondo Dio. E questo lo puoi fare ricorrendo ai ritmi di fertilità e di infertilità di tua moglie.
Siete ancora giovani.
Potete affidarvi ad un consultorio familiare cattolico della vostra diocesi che vi insegnerà questi metodi.
Si tratta di metodi che sono essenzialmente diversi dalla contraccezione. Mentre questa offusca l’amore e tiene in serbo i ricatti, il percorso coi metodi naturali invece ingrandisce l’amore, lo rende più bello, più forte e più benedetto dal Signore in tutti i sensi.
Fidati del Signore.
In questo modo mostrerai di amarlo coi fatti.
E cercando innanzitutto anche in questo terreno il regno di Dio e la sua giustizia, vedrai che il Signore ti accontenterà in tutto.
Il Signore è fedele a quanto ha promesso: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (Mt 6,33).

Ti saluto cordialmente, ti ricordo nella preghiera e ti benedico.
Padre Angelo