Quesito

Carissimo padre
le ho già scritto in merito ai peccati contro lo Spirito Santo,
ho letto  il libro della divina dottrina di santa Caterina da Siena, in cui Gesù dice che la disperazione non verrà perdonata (perché non se ne può pentire in maniera adeguata). Ciò mi ha turbato e forse sono caduto già nella disperazione, le chiedo di aiutarmi so che le reco disturbo ma non so a chi rivolgermi.
Le mando il link (…). capIV, cap XXXVII cap XLIII cap LXVI cap CXXXII
mi perdoni per il disturbo e la saluto


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. per disperazione s’intende non credere nella misericordia di Dio oppure pensare che i nostri peccati siano più grandi della misericordia divina.
Oppure significa non accostarsi alla misericordia di Dio per orgoglio, come avvenne per Giuda, il quale si pentì, ma non domandò perdono al Signore.
Certamente non è questo il tuo caso, stai tranquillo.
Il solo fatto che temi di aver peccato di disperazione e che ti dispiaccia di aver peccato di disperazione manifesta che hai un grande desiderio di essere salvato. Non c’è dunque in te la disperazione della salvezza.
E il solo fatto che tu vada a confessarti è segno che in c’è il pentimento dei peccati commessi e il desiderio di non commetterli più.

2. Per i nostri visitatori riporto quanto Nostro Signore disse a Santa Caterina a proposito di Giuda:
“Questo è il peccato che non può essere perdonato, né in vita né dopo la morte, perché con esso l’uomo ha rifiutato, spregiandola, la mia misericordia. Perciò ai miei occhi è più grave questo che tutti gli altri peccati che egli possa aver commesso. Ciò spiega perché la disperazione di Giuda mi spiacque di più, e per il Figlio mio fu più grave dello stesso tradimento che egli perpetrò. Così vengono accusati di questo falso giudizio quegli uomini che ritengono il loro peccato più grande della mia misericordia, e perciò sono puniti insieme ai demoni e con loro eternamente condannati alla sofferenza” (n. 37).

Ti prometto una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo