Quesito

Caro Padre Angelo,
un mio coetaneo di 18 anni ha volutamente usato una tavola uija, una tavoletta di legno per parlare con i demoni.
Per molti è solo un gioco, solo un modo per non sentirsi solo, ma per quelli come me che abitano vicino a … a stretto contatto con esorcismi sappiamo che non è così.
Il mio amico ha evocato un demone per trovare la forza di suicidarsi, potrebbe non essere accaduto nulla, ma ho il tumore che sia davvero stato evocato.
Il mio amico mi ha detto che spariscono cose in casa sua, si spostano oggetti, succedono cose strane, ha pensieri di suicidio tanto che si è deturpato il volto e il braccio con una lametta ed è stato portato in ambulanza al pronto soccorso.
Il prossimo passo è la morte, una morte voluta e lontano da Dio come lui vuole, gli ho detto di pregare ma non ne vuole sapere, qui abbiamo tanti esorcisti ma dubito che ne voglia incontrare qualcuno.
Caro padre, nemmeno io sono tanto cattolico, lo ero più un tempo, ma conosco che queste cose sono reali, come il diavolo e l’interno, cosa posso fare per lui?
Pregare si, ma sono in peccato mortale, una confessione e le mie preghiere in grazia di Dio saranno ascoltate?
Padre, la situazione è critica, mi affido a Dio nelle tue mani e della santa messa.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. il caso che mi presenti è particolarmente complesso.
Alcuni probabilmente direbbero che ci si trova dinanzi ad un grave caso di patologia psichica.
I fenomeni di telecinesi (oggetti che si spostano da soli) sono stati esaminati sotto diversi aspetti e ne sono state fornite varie spiegazioni.
Nel caso che tu mi presenti c’è da chiedersi se questo ragazzo sia mosso dal comune avversario a compiere tentativi di suicidio o se si tratti di misure estreme, comandate magari da forze inconsce, per sollecitare affetto.

2. Qualora si trattasse di un fenomeno di vessazioni diabolica noi sappiamo dalla Sacra Scrittura che il demonio è capace di voltarsi contro chi cerca di cacciarlo usando il nome di Gesù, senza tuttavia credere in lui.
È stato il caso degli esorcisti giudei ambulanti, come riferiscono gli Atti degli Aapostoli al capitolo 19 dove si legge: “Alcuni Giudei, che erano esorcisti itineranti, provarono anch’essi a invocare il nome del Signore Gesù sopra quanti avevano spiriti cattivi, dicendo: «Vi scongiuro per quel Gesù che Paolo predica!».
Così facevano i sette figli di un certo Sceva, uno dei capi dei sacerdoti, giudeo. Ma lo spirito cattivo rispose loro: «Conosco Gesù e so chi è Paolo, ma voi chi siete?».
E l’uomo che aveva lo spirito cattivo si scagliò su di loro, ebbe il sopravvento su tutti e li trattò con tale violenza che essi fuggirono da quella casa nudi e coperti di ferite” (At 19,13-16).

3. Sappiamo anche che il demonio si può rivoltare duramente contro chi l’ha invocato o ha patteggiato con lui.
La Conferenza episcopale Toscana in un documento intitolato Magia e demonologia del 13 aprile 1994 accenna ai motivi per cui Dio permette la possessione o altri disturbi da parte del demonio.
Ne menziona alcuni “senza pretendere di svelare il mistero delle giuste deliberazioni divine”.
Vi annovera anche questo: “per punire il peccato o correggere il peccatore” e anche “per istruirci e richiamarci alla lotta contro Satana, alla preghiera e alla conversione” (n. 15).

4. Il caso che mi hai presentato potrebbe essere ricondotto a questo.
Che fare dunque in tale situazione?
Padre Gabriele Amorth, che è stato indubbiamente uno dei più grandi e più esorcisti in Italia, ad una donna che aveva venduto la propria anima al diavolo per fare carriera, e l’aveva fatta in brevissimo tempo ma che poi iniziò a subire vessazioni terribili da parte del demonio, comandò di recitare questa preghiera: “O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi”. 
Disse testualmente a quella donna: “Sai che preghiera è?
È l’unica preghiera che la Madonna abbia mai dettato.
Dunque, è una preghiera molto importante perché viene direttamente nel cuore della Madonna”.

5. Quella donna cominciò a recitarla senza vedere per un pò di tempo nessun risultato. Solo qualche mese arrivò qualche beneficio.
Padre Amorth allora le disse: “Non credere che tutto si risolva in poco tempo. Tu hai venduto la tua anima a Satana. Ora per riaverla indietro devono passare anni… Ne sono sicuro”.
In effetti passarono due anni.
Dopo di che quella donna, trovandosi in casa con un’amica, sente Satana che si fa presente dentro di lei e comincia ad avvertire odio verso tutto e verso tutti.
Comincia ad odiare anche l’amica e sente il desiderio di ucciderla.
Corre in bagno per sfuggire alla tentazione. Qui emette un urlo fortissimo e alla fine dell’urlo si trova liberata.
Nei giorni successivi la sua vita cambiò e la luce tornò a risplendere (cfr. G. Amorth, L’ultimo esorcista, pp. 145-149).
Quell’urlo fortissimo rimanda al primo esorcismo compiuto da Gesù nella sinagoga di Cafarnao: “E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui” (Mc 1,26).

6. Ci si può domandare perché quella brevissima preghiera, suggerita dalla Madonna, sia così potente.
Intanto va ricordati che pronunciare con devozione il nome di Maria è la stessa cosa che prenderla presente.
E la Madonna si rende presente con tutta la santità e la potenza divina che Dio ha infuso in Lei.
Si tratta di un potenza che sbaraglia tutto l’inferno e lo mette in fuga.
La liturgia della Chiesa applica alla Madonna le parole del Cantico dei Cantici: “Tu sei bella, amica mia,… terribile come un’armata in ordine di battaglia” (Ct 6,4).

7. Pertanto a quel tuo amico, indipendentemente dalle cause che hanno prodotto in lui questo strano atteggiamento, puoi consigliare di rendere presente la Madonna nella sua vita, anche con l’invocazione suggerita dalla Madonna stessa.
E anche a te, che sei credente ma non molto praticante, suggerisco la medesima preghiera.
Vedrai che porterà frutto e constaterai per tua stessa esperienza che Gesù Cristo ci ha dato dono enorme dalla croce quando ce l’ha consegnata come Madre.

Ti auguro ogni bene, ti ricordo volentieri nella preghiera e in particolare nella Santa Messa. Ti benedico.
Padre Angelo

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