Quesito

Buongiorno Padre Angelo,
La mia vita spirituale è così fatta:
preghiera;
castità;
silenzio (è sempre difficile, ma non impossibile nel momento in cui diventa preghiera);
digiuno (rinunciare sia al cibo che ad altro è come esercizio fisico per lo spirito);
testimonianza come vita (amore caritatevole verso gli altri… su questo alterno momenti intensi a scivoloni)
meditazione delle letture domenicali;
contemplazione di Gesù nel cenacolo (tabernacolo)
impegno nelle attività parrocchiali (anche in questo caso il fare è per me pregare).

Sento però la necessità:
– della confessione continua
– la messa vespertina (talvolta riesco, talvolta no…)

La saluto e la ricordo nelle mie preghiere.
Andrea


Risposta del sacerdote

Caro Andrea,
sono tentato di fare una riflessione su tutti i punti che caratterizzano la tua vita cristiana. Sono tutti necessari e fra di loro indipendenti.
Accenno solo a qualcosa.

1. Non è possibile coltivare lo spirito di preghiera e l’unione con Signore senza essere casti, senza essere capaci di dominare se stessi (digiuno), senza silenzio.

2. Sono molto contento che tu ritorni con la meditazione sulle letture domenicali. La parola di Dio che senti alla domenica è il pane di vita eterna che il Signore ti dà. Fai bene a tornarci sopra. Anche Maria meditava e custodiva nel suo cuore le parole del Signore.

3. Sono contento anche che vai davanti al Signore nel tabernacolo o cenacolo. Giovanni Paolo II diceva di non aver paura di dare il proprio tempo a Cristo perché questo tempo ci viene sempre restituito e carico di benedizioni.

4. Fai anche bene a irradiare la tua comunione col Signore nella comunione e nella testimonianza di vita con i fratelli impegnandoti nella comunità cristiana.

5. Dici poi che avverti due necessità:
la confessione frequente e
la S. Messa quotidiana.
Sono convinto che queste necessità le ha accese il Signore dentro il tuo cuore. Senti che ti manca ancora qualcosa. Cerca allora di programmare la tua vita in modo da poter incontrare il più spesso possibile il Signore nella celebrazione di questi due grandi sacramenti, che – insieme con la devozione a Maria – costituiscono per don Bosco i pilastri della vita cristiana e dell’educazione dei giovani.

Ti ringrazio della preghiera fatta per me.
Di cuore la contraccambio. Ti benedico.
Padre Angelo