Le affermazioni della Chiesa medievale sugli eretici mi lasciano perplesso

////Le affermazioni della Chiesa medievale sugli eretici mi lasciano perplesso

Le affermazioni della Chiesa medievale sugli eretici mi lasciano perplesso

Quesito

Gentile Reverendo Padre Angelo Bellon
Ho letto nella Costituzione del Quarto Concilio Lateranense (1215) che i sospetti di eresia erano colpiti con varie pene, compresa la scomunica e che le autorità che liberassero le loro terre dagli eretici fossero colpiti da pene ecclesiastiche.
Ho letto anche che i cattolici che si armavano per sterminare gli eretici godevano delle indulgenze e dei santi privilegi concessi a quelli che vanno in aiuto della Terra Santa e altre cose simili.
Ebbene, chiedo: “Come si conciliano tutte queste disposizioni con gli articoli del CCC 2313, 2314 e 2328 che vietano qualunque sterminio e con il diritto alla libertà religiosa sancito dal Concilio Vaticano Secondo con il documento "Dignitatis Humanae"?
E’ vero che i singoli atti devono essere letti nel contesto storico, ma di fatto questa contestualizzazione non potrebbe portare al pericolo del relativismo che nega l’esistenza di valori morali assoluti?
La Legge divino-naturale è la stessa ed immutabile, non varia a seconda del periodo, contesto storico, culture e mentalità umane.
Come conciliare allora queste discordanze?
Spesso si dice che tutti, anche i più alti uomini di Chiesa, sono peccatori, ma che il loro insegnamento anche in campo morale non può contenere errori.
Il problema è che talvolta si trovano scritti ecclesiastici dove non solo simili atti non vengono condannati, ma addirittura ordinati. Ciò mi ha molto sorpreso anche perché si tratta di documenti scritti ufficiali anche molto importanti e non di peccati di singoli uomini. Sono molto confuso.
Ringrazio per tutte le risposte precedenti e anche per il prezioso servizio che Lei fa a tutti gli utenti di Internet.
La ringrazio in anticipo della risposta e anche per il prezioso servizio che Lei fa a tutti gli utenti di Internet.
Sarò felice di ricordarla nelle mie preghiere.
Distinti Saluti.
Marchesini


Risposta del sacerdote

Caro Marchesini,
la risposta la dai tu stesso quando affermi che le cose si devono giudicare secondo la mentalità del tempo.
Nel 1215 chi erano gli eretici? Che cosa facevano? Erano semplicemente dissenzienti in materia di fede o erano anche devastatori dei beni della Chiesa e delle persone?
La loro dottrina insegnava che ogni essere vivente è immondo, che la sventura suprema è la vita e che il trasmetterla è partecipazione all’opera diabolica della creazione.
Pertanto ritenevano doveroso distruggere la vita fin dalle sue origini prime.
Conseguentemente condannavano il matrimonio.
Di qui l’eversione delle fondamenta della morale individuale e sociale.
L’individuo, considerato come un essere condannato all’infelicità, perdeva ogni valore.
La famiglia non aveva più ragion d’essere, l’autorità era annullata
E tutto questo sentire era accompagnato dall’odio verso chi non aderiva alla setta, dal rancore contro chi continuava a vivere normalmente, nel rispetto della propria vita e altrui.
Da parte della Chiesa era un dovere di fedeltà al vangelo, ma anche di misericordia per l’umanità intervenire.
L’odio e il rancore non erano solo sentimenti, ma erano accompagnati da scorrerie di bande armate, incendi di chiese e di case, insulti alle donne, profanazioni dei sacramenti (senza riguardo alle ostie consacrate), veri e propri eccidi. Le vittime degli scontri si contavano a centinaia dappertutto dilagava l’eresia.
La Chiesa fu costretta a difendersi anzitutto con i richiami che tu hai citato e poi addirittura indicendo una crociata.
Come vedi, questi eretici erano come i brigatisti rossi degli anni ’70 o come il terrorismo di matrice islamica e fondamentalista di oggi.
Oggi, se qualcuno è sospettato di essere collaborazionista con il terrorismo internazionale, lo si lascia forse tranquillo? Non viene pedinato? Non si dice ad alcuni che non è lecito rimanere in Italia, pena la carcerazione?
La verità è che la Chiesa (clero e comuni fedeli) non faceva sopraffazione, ma era letteralmente sopraffatta. Si trattava di legittima difesa.
Ripeto il problema di quei tempi è analogo al terrorismo di oggi. Solo che oggi gli attacchi (11 settembre 2001; Madrid; Londra…) avvengono a intermittenza. A quei tempi invece erano pane quotidiano.
Prova a pensare se noi oggi vivessimo in un clima che è di continuo 11 settembre 2001, Madrid, Londra… Sarebbe impossibile vivere.
I principi del rispetto della persona umana erano presenti anche nella Chiesa medievale. Anche a quei tempi si riconosceva Cristo nel volto del fratello.
Non voglio mettere in dubbio che in qualche caso ci sia stata una severità eccessiva. Ma è stato ben peggio quello che tanti poveri cristiani hanno dovuto subire.

Ti ringrazio per avermi dato l’opportunità di fare un pò chiarezza su una pagina della storia della Chiesa.
Ti ringrazio anche delle preghiere, che ricambio volentieri.
Ti benedico.
Padre Angelo

Di |2007-05-01T15:00:00+00:0001 maggio 2007|Un sacerdote risponde - Varie - Storia|