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Quesito

salve padre Angelo,
Le volevo rivolgere alcune domande sulla morale sessuale dei coniugi ed altre di vario genere perchè sono praticante ma su alcuni aspetti non ho chiare le idee su quali siano i dettami della morale cattolica.
(segue una serie di domande che tralascio di scrivere, n.d.r.)
Il catechismo della chiesa cattolica si sofferma solo su aspetti generali ma non analizza poi i casi concreti. Nel catechismo c’è scritto che sono peccati mortali l’adulterio, la masturbazione, il sesso fuori dal matrimonio, prostituzione e stupro, non si parla né … né di pensieri o sguardi impuri.
(segue di nuovo una serie di domande che tralascio di scrivere, n.d.r.)
Poi un consiglio per la confessione: le telefonate alle linee erotiche sono peccato mortale o veniale? Posso limitarmi a dire che ho commesso atti impuri? …
In attesa di una sua risposta tanti saluti.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. dare una risposta sì, no, senza inquadrare il discorso nell’orizzonte della santità, falsifica tutto e scade nel moralismo.

2. Il Catechismo della Chiesa Cattolica non è un manuale di teologia dogmatica o morale.
La teologia, in quanto tale, applica la ragione ai principi rivelati da Dio.
A questo punto vengono fuori tante domande, tra le quali quelle di cui mi hai accennato e a queste da risposta la teologia e anche il Magistero della Chiesa.

3. Per venire ad uno degli argomenti da te toccati: “le telefonate alle linee  erotiche sono peccato mortale o veniale?”.
Ti dico solo questo: il cristiano è innestato a Cristo come tralcio alla vite (Gv 15,1ss).
Da Cristo, quale vera vite, trae linfa vivificatrice per i suoi pensieri, per le sue parole, per i suoi sentimenti e per le sue azioni.

4. Ebbene, facendo una telefonata come quella descritta non hai tratto linfa ispiratrice per quello che hai detto e per quello che hai provato da Cristo, ma da un’altra fonte, certamente inquinata e pervertita.
Può essere una telefonata del genere gradita a Cristo?
Allora il giudizio sul mortale o veniale diventa chiaro da se stesso.

5. Ti ricordo che cosa dice la Sacra Scrittura: “Vi esorto dunque, fratelli, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale.
Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto” (Rm 12,1-2).
Una telefonata come quella che hai fatto non può essere offerta a Dio come culto spirituale, in unione al sacrificio di Cristo.
Mostra, piuttosto, che ci si è conformati al mondo e che non porta con se stessa alcun segno o germe di rinnovamento spirituale.

6. Per rispondere in dettaglio alla tua domanda: dopo aver fatto telefonate erotiche non puoi limitarti a dire “ho avuto pensieri impuri”. Qui c’è dell’altro: c’è una conversazione che assomiglia parecchio alla prostituzione. Per cui devi dire il peccato nei suoi termini precisi, altrimenti il sacerdote non lo assolve perché non l’ha capito e non ha inteso assolverlo.
Se non l’avessi ancora fatto, vai a confessarti al più presto.
Il Signore ti aspetta a braccia aperte. Desidera purificarti e rinnovarti interiormente.

Ti assicuro un ricordo nella preghiera perché tu possa salire sempre più in alto nella comunione col Signore e sentirti una cosa sola con Lui.
Ti benedico.
Padre Angelo

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