Quesito

Caro Padre Angelo,
volevo sottoporle una questione che è sorta con la mia ragazza, per avere un suo parere.
Cercherò di spiegare brevemente la faccenda che verte sulla domenica.
Da un po’ di tempo a questa parte (2-3 anni) la mia ragazza sostiene che di domenica non si deve comprare niente, non ci si può, che ne so, andare a mangiare una pizza o prendere un gelato o un caffe al bar, ecc. perchè se lo si fa si fa lavorare il barista o pizzaiolo che sia. Magari se si va a fare una passeggiata e ti viene voglia, appunto di prenderti qualcosa al bar, non si può perchè è domenica. A me mi dice "se tu vuoi andarti a prendere il caffè vai ma io non vengo". Però se io vado e lei mi tiene il broncio a questo punto non ci vado neanche io! Da cosa nasce questa sua convinzione? Da quel che ho capito lei fa riferimento al messaggio della Madonna de la Salette e da una frase di S. Giovanni Bosco in cui lui dice in pratica che ogni soldo guadagnato di domenica se ne va in medicine. La frase di S. Giovanni B. non l’ho trovata ma il messaggio della Madonna l’ho letto e riletto e riflettuto.
Non mi sembra che la chiesa o il catechismo vieti la possibilità di entrare a prendersi qualcosa in un bar o, che ne so, di andarsi a mangiare una pizza la domenica, o qualche cosa del genere.

Bene mi fermo qui e mi scusi se sono risultato un po’ lungo. Gradirei aver un suo parere ufficiale come uomo di chiesa su quanto esposto sopra.
La ringrazio in anticipo.
Sia lodato Gesù Cristo.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. La Madonna a La Salette lamenta non solo che la gente lavori, ma soprattutto che non santifichi la festa, che non vada a Messa e riduca alla domenica ad uno dei giorni feriali.
Ma anche a quei tempi si prevedeva che se veniva su il temporale era lecito per dei poveri contadini portare a casa il foraggio tagliato perché non marcisse.
Il riposo domenicale è richiesto innanzitutto per la santificazione della festa, che prevede l’andare a Messa, la partecipazione alle funzioni sacre, alla catechesi, la preghiera.
Ed è richiesto anche per il ricupero delle energie, per il ravvivamento delle amicizie, lo stare insieme…
Anche l’affermazione attribuita a don Bosco è in riferimento a chi lavora per il guadagno e non si cura di santificare la festa.

2. La tua ragazza, invece, sta equivocando.
Infatti anche di domenica, che è giorno di riposo, la società deve garantire dei servizi che sono necessari ai cittadini.
Di domenica ci devono essere i medici a disposizione.
Di domenica gli infermieri devono fare il loro dovere.
Di domenica devono fare il loro dovere le forze dell’ordine e tutti quelli che devono garantire dei servizi ai cittadini, come i trasporti in treno, in autobus, taxi…
Di domenica devono essere garantiti ai cittadini anche i servizi utili per  vivere bene il giorno di festa: e pertanto devono essere attivi i ristoranti, soprattutto per chi vuole festeggiare un Battesimo, la prima Comunione, il matrimonio… oppure anche per il semplice stare insieme.

3. La Chiesa approva questi servizi.
E per questo il Catechismo della Chiesa Cattolica dice: “Durante la domenica e gli altri giorni festivi di precetto, i fedeli si asterranno dal dedicarsi a lavori o attività che impediscano il culto dovuto a Dio, la letizia propria del giorno del Signore, la pratica delle opere di misericordia e la necessaria distensione della mente e del corpo.
Le necessità familiari o una grande utilità sociale costituiscono giustificazioni legittime di fronte al precetto del riposo domenicale” (CCC 2185).

4. E “santificare le domeniche e i giorni di festa esige un serio impegno comune. Ogni cristiano deve evitare di imporre, senza necessità, ad altri ciò che impedirebbe loro di osservare il giorno del Signore.
Quando i costumi (sport, ristoranti, ecc) e le necessità sociali (servizi pubblici, ecc) richiedono a certuni un lavoro domenicale, ognuno si senta responsabile di riservarsi un tempo sufficiente di libertà” (CCC 2187).
Come vedi, la Chiesa prevede che almeno alcuni ristoranti rimangano aperti.
E questo proprio per un servizio sociale.

5. Inoltre la Chiesa ha sempre insegnato che per i lavoratori che hanno uno scarso salario, è lecito lavorare di domenica se viene data una retribuzione più cospicua, salva sempre la soddisfazione delle esigenze di culto.

Ti saluto, ti ricordo al Signore e ti benedico.
Padre Angelo