Quesito

Buonasera Le chiedo scusa del disturbo, ho conosciuto il vostro sito da pochissimo e le scrivo per avere un suo consiglio.
Sono un Cristiano cattolico sono felicemente sposato con due figli grandi e ho 45 anni. Da qualche tempo ho conosciuto un amico di fede Evangelica.
Questo amico ogni tanto mi parla e mi spiega la sua fede.
Io da quando questo amico mi parla sono andato in crisi, mi pongo delle domande, ma quello che mi mette paura è che a volte penso che questo amico abbia ragione. Lui continua a dirmi: stai sbagliando, non è come pensi, sulla bibbia è scritto così ecc ecc .
Per esempio lui dice che i santi non esistono, che non bisogna idolatrare le persone e i morti ecc ecc. Mi parla di tante cose e spesso anzi quasi sempre mi dimostra scrittura alla mano la sua ragione. Tutto questo mi ha messo in crisi, non posso accettare di non aver capito nulla e di essermi sbagliato per tutta la mia vita.
A questo amico un giorno ho posto una semplicissima domanda, gli ho chiesto: ma è mai possibile che i tantissimi cristiani cattolici di Roma non abbiano capito nulla e stiano sbagliando e voi evangelici avete compreso tutto??
È mai possibile che il papa, i cardinali, vescovi. sacerdoti dall’alto della loro esperienza si stiano sbagliando’?? Che leggono male la bibbia e la interpretano male?? Non posso crederci, non posso accettare una simile cosa.
Però sinceramente parlando il dubbio mi assale. Mi rivolgo a lei per un consiglio che devo fare?? Chiedo aiuto al Signore e chiedo aiuto a Lei Le chiedo scusa del disturbo, sono un umile peccatore ma un peccatore che chiede aiuto.
Cordialità


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. in sostanza hai risposto bene all’interlocutore evangelico.
È possibile che Cristo, il quale ha detto a Pietro e ai suoi compagni “ecco io sono con voi fino alla fine del mondo” abbia abbandonato la Chiesa? Che abbia permesso che nell’interpretazione del vangelo e delle Scritture la sua Chiesa andasse fuori strada fin dall’inizio?
E che bisognasse attendere 1800 anni perché venissero fuori gli evangelici a dire: la vera interpretazione è la nostra! Con quale garanzia parlano?
E la bibbia che hanno in mano da chi l’hanno ricevuta?
Non forse dalla Chiesa cattolica che l’ha custodita e tramandata da 2000 anni come ha voluto Gesù Cristo?
Se la Chiesa cattolica è tutta costituita sulle falsità, come essi affermano, perché non ripudiano anche quella Bibbia che proprio la Chiesa cattolica ha conservato lungo tutta la storia? Con quale garanzia di autenticità accettano un Libro custodito da una istituzione così perfida e demoniaca come essi credono?

2. E poi, è vero o non è vero che Gesù ha detto: “A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli»” (Mt 16,19-20).
A chi Gesù ha fatto queste promesse? Le ha fatte solo per Pietro?
Dopo di lui la chiesa non ne avrebbe più avuto bisogno?
Vediamo invece che negli anni 80-90 del primo secolo dell’era cristiana quando nella comunità di Corinto scoppiano dei disordini, i cristiani si rivolsero al terzo successore di Pietro, a Papa Clemente, perché intervenisse con la sua autorità.
Va ricordato che a quei tempi era ancor vivo San Giovanni e che non abitava poi molto distante da Corinto. Si trovava nella sponda opposta del mar Egeo, a Efeso.

3. Una cosa è certa: che Cristo le chiavi del regno dei cieli non le ha date ai pastori evangelici.
Né ai pastori evangelici ha assicurato che tutto quello che avrebbero sciolto o legato sulla terra sarebbe stato sottoscritto anche in cielo.
In queste parole del Signore è racchiusa quella promessa di assistenza speciale di cui gode il papa e di cui godono i vescovi in comunione con lui nel loro magistero.

4. Il problema di fondo è l’interpretazione della Scrittura.
Di questa interpretazione san Pietro ha detto: “Sappiate anzitutto questo: nessuna scrittura profetica va soggetta a privata spiegazione, poiché non da volontà umana fu recata mai una profezia, ma mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio” (2 Pt 1,20-21).
Poco prima san Pietro aveva chiesto di confidare nell’autenticità della rivelazione, perché lui stesso era stato testimone di quello che il Padre aveva detto nei confronti di Gesù sulla montagna della trasfigurazione.
Ma adesso Pietro dice di fare attenzione: prima ancora di ascoltare gli oracoli dei profeti, dovete mettervi in testa questo: che le sacre Scritture non possono essere interpretate e spiegate secondo il privato sentimento di ciascuno.
Esse hanno Dio per autore: “mossi da Spirito Santo parlarono quegli uomini da parte di Dio”. E quindi Dio solo può spiegare il loro senso preciso.

5. Gesù Cristo ha spiegato molti punti dei libri sacri.
Lo ha fatto talvolta immediatamente da se stesso, e altre volte lo ha fatto per mezzo dei suoi Apostoli: “Allora aprì loro la mente all’intelligenza delle Scritture” (Lc 24,45).
In quel momento Cristo ha dato alla sua Chiesa la potestà di spiegare autenticamente tutto il resto.
E per conseguenza a nessuna persona privata compete il diritto di interpretare secondo i propri criteri la Sacra Scrittura.
A ragione il Concilio di Trento “stabilisce che nessuno, fidandosi del proprio giudizio, nelle materie di fede e morale, che fanno parte del corpo della dottrina cristiana, deve osare distorcere la sacra Scrittura secondo il proprio modo di pensare, contrariamente al senso che ha dato e dà la santa madre chiesa, alla quale compete giudicare del vero senso e dell’interpretazione delle sacre Scritture; né deve andare contro l’unanime consenso dei padri” (DS 1507).

6. Le parole di S. Pietro condannano direttamente l’errore dei protestanti, evangelici compresi, i quali rendono lecito a chiunque, pur impregnato di pregiudizi e di ignoranza, di interpretare a proprio capriccio la parola di Dio, e di costruirsi in definitiva una fede “a modo suo”.

7. Sul culto ai santi e sul suffragio dei defunti ho già dato varie risposte che puoi trovare nell’archivio della rubrica un sacerdote risponde.

8. Ma se vuoi un argomento per metterli subito in fibrillazione, tiragli fuori la venerazione della Madonna, che i protestanti, evangelici compresi, non possono sopportare.
Leggiamo in Lc 1,41-43: “Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me?”.
Sottolineo questo: se Elisabetta, mossa dallo Spirito Santo, disse a Maria “Benedetta tu fra le donne”, mi domando perché non posso dirglielo anch’io?
Anzi, mi piace pensare che quando dico a Maria Benedetta tu fra le donne, (e glielo dico sempre quando recito l’Ave Maria) anch’io in qualche modo sono mosso dallo Spirito Santo.
E con questo appare ancora una volta che Maria è Colei che sbaraglia tutte le eresie, come insegna la Chiesa nella sua liturgia.

Persevera dunque nella fede, tenendo l’animo sempre pronto ad aderire alla Scritture interpretate da chi ha ricevuto da Cristo il compito di insegnare in maniera autorevole.
Ti assicuro una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo