Quesito

Carissimo Padre Angelo,
sono un ragazzo ancora molto giovane, da circa 2 anni sono incappato nel peccato della masturbazione, peccato a cui non riesco a resistere.
Vi vorrei fare 3 domande:
1. è peccato masturbarsi in età adolescenziale come la mia?
2. masturbarsi è peccato mortale?
3. ci sono dei trucchi per non incappare in questo peccato?
Aspetto con ansia la vostra risposta.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. Come il suicidio è vietato per tutti e come ubriacarsi è vietato per tutti, così anche masturbarsi è vietato per tutti.

2. La masturbazione è peccato grave, cioè mortale.
San Paolo parla di questo peccato come di impurità o impudicizia che esclude dal regno di Dio: “Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggi e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come ho già detto, che chi le compie non erediterà il Regno di Dio” (Gal 5,19-21); “Perché sappiatelo bene, nessun fornicatore o impuro,… avrà parte del Regno di Cristo e di Dio” (Ef 5,5).

3. Il pensiero di S. Paolo diventa ancora più forte quando afferma: “Perché questa è la volontà di Dio, la vostra santificazione: che vi asteniate dall’impudicizia,
che ciascuno sappia mantenere il proprio corpo con santità e rispetto, non come oggetto di passioni e di libidine, come i pagani che non conoscono Dio; che nessuno offenda o inganni in questa materia il proprio fratello, perché il Signore è vindice di tutte queste cose, come già vi abbiamo detto e attestato.
Dio non ci ha chiamati all’impurità, ma alla santificazione. Perciò chi disprezza queste norme, non disprezza un uomo, ma Dio stesso, che ci dona il suo santo Spirito” (1 Tess 4,3-8).

4. Che si tratti di qualcosa di brutto lo si avverte subito: con quell’atto si caccia via Dio dalla propria vita e lo si sente.
Lo si avverte anche attraverso il senso di vuoto e di insoddisfazione interiore che accompagna per diverso tempo.

5. Mi chiedi se ci siano dei trucchi per non incappare questo peccato: non so se si possa parlare di trucco, ma un sistema c’è.
Si tratta di avere un pò di amore per il Signore.
Talvolta si crede si amare il Signore, ma si tratta solo di vuote parole.
Prova a fare così.
Dì a te stesso: propongo con tutte le mie forze di non dispiacere al Signore nella mia vita né tanto né poco.
Anzi: mi propongo solennemente di non offendere il Signore neanche col peccato veniale volontario.
Al mattino presto, quanto ti svegli, come primo atto della giornata, dì al Signore che nella giornata riconfermi solennemente questo proposito.

6. Se terrai ferma questa volontà, ti sembrerà di volare e di impazzire dalla gioia.
Proverai gioia per sentirti liberato da sentimenti così miserevoli (come quelli legati agli atti impuri).
E proverai gioia per riuscire a trasformare la tua vita in un continuo atto di amore per il Signore.

7. Questa è la libertà dei figli di Dio, di cui parla San Paolo, la libertà di chi si sente ormai liberato dalle schiavitù che opprimono la sua vita.

Ti assicuro una preghiera continua perché tu possa mettere in pratica quanto ti ho consigliato.
Ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo