Quesito

Caro Padre Angelo,
ti volevo porre un problema che mi angoscia molto da parecchio tempo.
Mi capita molte volte che mentre sto pregando o meditando sulla bontà e grandezza di Dio entrino nella mia mente pensieri che invece offendono Dio e che più cerco di scacciare più questi persistono nella mia mente. Purtroppo penso che siano pensieri che si possano associare alla bestemmia (per esempio associando il nome di Dio all’animale che i mussulmani non mangiano).
Cosa posso fare per risolvere questa situazione che mi angoscia e mi fa soffrire? Nella confessione in che modo devo confessarli?
Grazie e aspetto una tua risposta.
L.


Risposta del sacerdote

Carissima L.,
1. questi pensieri che ti turbano e che certamente non vuoi, sono delle vere e proprie tentazioni oppure delle ossessioni diaboliche.
Non sono peccati, perché per commettere peccato ci vuole anche il consenso della volontà. E questo consenso in te non c’è in alcun modo.
In confessione non dire niente, perché non vi è alcun peccato.
Può darsi che il demonio, vedendoti così serena, smetta di angustiarti.

2. Questi pensieri possono diventare più intensi in particolari momenti di stress. Ma anche in questo caso costituiscono una tribolazione, ma non un peccato.

Ti ringrazio per la fiducia. Ti prometto una preghiera e ti benedico.
Padre Angelo