Quesito

Gent.le Padre Angelo,
come si concilia il discorso di Gesù…”Avevo fame e mi avete dato da mangiare, da bere…” con la regola catechistica che pone all’inferno chi muore in peccato mortale? Chi manca nell’amore scivola man mano verso il peccato grave ma c’è una bella differenza tra l’imperfezione e il peccato mortale.
Grazie infinitamente per quest’opera di misericordia spirituale che elargisce a molti.
La ricordo nella preghiera e prometto di contenermi nello scrivere.
Un lettore. 26 anni.


Risposta del sacerdote

Carissimo,
1. dar da magiare a chi ha fame non è un optional, ma un dovere grave.
Mancandovi, si può commettere anche un peccato grave.
Tant’è vero che il Signore dirà a quelli che non gli hanno dato da mangiare, da bere, non lo hanno assistito o visitato che andranno nel “supplizio eterno” (Mt 25,46).
Pertanto vi possono essere mancanza di amore gravi.

2. Ma ordinariamente non ci troviamo di fronte a casi così drammatici.
Non sempre le mancanze di carità sono gravi.
In ogni caso però raffreddano l’amore, perché la carità viene tenuta viva attraverso i fatti e non soltanto con i desideri e i sospiri.

3. I peccati veniali possono disporre al peccato mortale.

4. Tuttavia le mancanze ordinarie di carità non sono semplicemente imperfezioni, ma autentici peccati, sebbene veniali.

5. Per imperfezione in teologia s’intende il compimento di un’opera buona, anche se si sarebbe potuto compierne una migliore.
L’imperfezione non è pertanto un peccato perché uno fa un’opera buona, anche se avrebbe potuto fare meglio.
Ad esempio: domenica scorsa abbiamo celebrato la giornata missionaria mondiale. Supponiamo che uno abbia dato un’offerta di 10 euro, mentre avrebbe potuto darne una più grande. Se ha dato un’offerta minore ha compiuto ugualmente un’opera buona, anche se poteva compierne una più perfetta.
Ma l’imperfezione della sua opera non è un peccato. La sua elemosina rimane un’opera buona e pertanto meritoria.
Il peccato veniale invece è un peccato e cioè un’offesa fatta a Dio, e pertanto non è per nulla meritorio.

Ti ringrazio del ricordo nella preghiera che volentieri contraccambio.
Ti saluto e ti benedico.
Padre Angelo